Kayode, la Juve mette la freccia! Scout in azione, perché può diventare un colpo enorme

In Inghilterra sta crescendo, a Spalletti piace: Comolli valuta la fattibilità dell’operazione. Quanto chiede il Brentford

Gli occhi della Signora su uno dei migliori talenti della Premier League. Non è passata, infatti, inosservata la presenza di uno scout bianconero nei giorni scorsi in Inghilterra per seguire da vicino Michael Kayode. Il gioiello del Brentford si sta imponendo in questa stagione come uno dei più forti terzini destri d’Europa. Tanto da aver ricevuto anche i complimenti pubblici di Gigi Buffon nelle scorse ore. Parole decisamente importanti quelle spese dall’ex capitano e leggenda juventina. L’attuale direttore generale della Nazionale italiana ha pure ammiccato alla possibile convocazione in maglia azzurra per i playoff di fine marzo: Kayode ci spera e intanto continua a fare ciò che gli riesce meglio, ovvero sfrecciare sulla fascia. Progressioni inesauribili e inarrestabili che hanno attirato l’attenzione anche delle big inglesi in vista del mercato estivo. Occhio però alla Juve che è rimasta impressionata dalle crescita del laterale destro classe 2004 e continuerà a studiarlo da qui al termine della stagione. Con la prospettiva di provare l’affondo nel prossimo mercato, quando la dirigenza bianconera ha già messo in programma un restyling sulle corsie esterne.

La duttilità di Kayode

Diversi i nomi sul taccuino del duo Comolli-Ottolini: tra loro c’è pure quello dell’attuale terzino della Nazionale italiana Under 21. Un elemento che intriga parecchio anche per gli enormi margini di miglioramento di cui dispone e che potrebbero renderlo un top internazionale nel suo ruolo. Motivo per cui - dovesse arrivare alla Continassa - la Juventus potrebbe essere a posto nel ruolo di terzino destro per i prossimi dieci anni. Un aspetto questo da non trascurare per chi ha voglia di aprire un nuovo ciclo (possibilmente) vincente. Fattore che si sposa bene anche da un punto di vista tattico con le idee di Luciano Spalletti: il tecnico di Certaldo è tutt’altro che un integralista. Anzi, l’allenatore bianconero ama spesso durante l’anno variare assetto in base ad avversari e situazioni. E in tal senso Kayode rappresenta un elemento molto interessante, visto che può giostrare sia come esterno basso in una difensiva a quattro sia come quinto a tutta fascia. Una duttilità che può risultare preziosa nell’arco di una stagione. Insomma, Kayode ha tutti i crismi per rappresentare l’innesto ideale per rinforzare la corsia di destra juventina.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Il debutto con Italiano. Poi con Palladino...

Attenzione: per strapparlo al Brentford servono almeno 30 milioni. Un prezzo significativo alla luce dei 18 milioni investiti l’anno scorso dagli inglesi, quando l’avevano prelevato dalla Fiorentina. Rispetto alle stagioni in Viola, però, Michael ha trovato continuità dimostrando tutte le sue doti sulla lunga distanza e non solo a sprazzi come accaduto in Toscana. Tra l’altro la Juve resta nel cuore e magari sarà anche nel destino di Kayode, che aveva militato fi no all’età di 16 anni nel vivaio bianconero prima di essere scaricato in Serie D al Gozzano. Quella che in apparenza sembrava una bocciatura si è rivelata - col senno del poi - un colpo di fortuna per il giovane terzino che in rossoblù si è messo in luce da Under tra i Dilettanti, attirando l’attenzione della Fiorentina. Il resto è storia degli ultimi anni: il debutto in Serie A e Conference League agli ordini di Vincenzo Italiano che ha avuto il coraggio e il merito di farlo diventare giocatore. A differenza di quanto accaduto col successore Raffaele Palladino, che lo vedeva poco e relegava spesso e volentieri in panchina. Da lì la decisione nel gennaio 2025 di fare i bagagli e volare Oltremanica. Col Brentford che adesso si frega le mani per l’intuizione vincente e spera in un’asta selvaggia per monetizzare il più possibile. Scenario questo che, ovviamente, non farebbe gioco ai club nostrani, che notoriamente non vantano le disponibilità economiche delle società inglesi. Ecco perché la Juve potrebbe provare a giocare d’anticipo nelle prossime settimane, così da cercare di posizionarsi in pole position nella corsa alla freccia classe 2004.

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Gli occhi della Signora su uno dei migliori talenti della Premier League. Non è passata, infatti, inosservata la presenza di uno scout bianconero nei giorni scorsi in Inghilterra per seguire da vicino Michael Kayode. Il gioiello del Brentford si sta imponendo in questa stagione come uno dei più forti terzini destri d’Europa. Tanto da aver ricevuto anche i complimenti pubblici di Gigi Buffon nelle scorse ore. Parole decisamente importanti quelle spese dall’ex capitano e leggenda juventina. L’attuale direttore generale della Nazionale italiana ha pure ammiccato alla possibile convocazione in maglia azzurra per i playoff di fine marzo: Kayode ci spera e intanto continua a fare ciò che gli riesce meglio, ovvero sfrecciare sulla fascia. Progressioni inesauribili e inarrestabili che hanno attirato l’attenzione anche delle big inglesi in vista del mercato estivo. Occhio però alla Juve che è rimasta impressionata dalle crescita del laterale destro classe 2004 e continuerà a studiarlo da qui al termine della stagione. Con la prospettiva di provare l’affondo nel prossimo mercato, quando la dirigenza bianconera ha già messo in programma un restyling sulle corsie esterne.

La duttilità di Kayode

Diversi i nomi sul taccuino del duo Comolli-Ottolini: tra loro c’è pure quello dell’attuale terzino della Nazionale italiana Under 21. Un elemento che intriga parecchio anche per gli enormi margini di miglioramento di cui dispone e che potrebbero renderlo un top internazionale nel suo ruolo. Motivo per cui - dovesse arrivare alla Continassa - la Juventus potrebbe essere a posto nel ruolo di terzino destro per i prossimi dieci anni. Un aspetto questo da non trascurare per chi ha voglia di aprire un nuovo ciclo (possibilmente) vincente. Fattore che si sposa bene anche da un punto di vista tattico con le idee di Luciano Spalletti: il tecnico di Certaldo è tutt’altro che un integralista. Anzi, l’allenatore bianconero ama spesso durante l’anno variare assetto in base ad avversari e situazioni. E in tal senso Kayode rappresenta un elemento molto interessante, visto che può giostrare sia come esterno basso in una difensiva a quattro sia come quinto a tutta fascia. Una duttilità che può risultare preziosa nell’arco di una stagione. Insomma, Kayode ha tutti i crismi per rappresentare l’innesto ideale per rinforzare la corsia di destra juventina.

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