Inter, per il vivaio si guarda in casa Juve: piace il direttore del cambiamento

È più di un'idea in casa nerazzurra e l'ex vivaio del responsabile bianconero vanta nomi eccellenti

Uno sguardo lucido anche in mezzo alla tempesta del calcio italiano che, sempre di più, cerca tutte le cause dei propri problemi puntando il dito sul lavoro dei settori giovanili. O sulla mancanza di ragazzini che calciano un pallone per strada, adagio che va sempre bene per ogni momento di difficoltà del sistema. Lo sguardo lucido è quello di Michele Sbravati, responsabile del settore giovanile della Juventus e che insieme a Massimiliano Scaglia e Claudio Chiellini operano a Vinovo con l’obiettivo di valorizzare il talento e creare giocatori pronti per la prima squadra. Un lavoro che dà i suoi frutti e non è quindi una sorpresa che le voci di mercato investano anche la dirigenza.

Sbravati, il direttore del cambiamento

In particolare, l’Inter è alla ricerca del sostituto di Massimo Tarantino – responsabile del settore giovanile nerazzurro -, promesso sposo della Roma che a sua volta sostituirà Alberto De Rossi. E, in cima alla lista dei possibili sostituti è balzato proprio Sbravati. Il classe 1965 è arrivato alla Juventus nell’estate del 2024, chiamato a completare la struttura con a capo Cristiano Giuntoli, insieme a Pompilio e Stefanelli. Dopo la rivoluzione dell’estate scorsa, è rimasto solo lui mentre tutto intorno molte cose sono cambiate e stanno cambiando. E non è esattamente un caso, a parlare è il lavoro svolto in questi anni in bianconero. Ad oggi, le Under della Juventus sono ai vertici dei campionati di categoria e costituiscono un modello da studiare e replicare. L’anno scorso l’Under 16 si è cucita sul petto lo scudetto. Da Paonessa a Corigliano e Santa Maria, passando per Pipitò, Pamè. Ghiotto, Laruccia e gli ultimi arrivati Deniz e Krediet: non si tratta solo di talenti scovati, ma anche protetti e valorizzati all’interno di un percorso che non è solo sportivo ma umano.

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Da Cambiaso a Perin e Zaniolo: l'ex vivaio di Sbravati

Un’altra lista, quella dei giocatori cresciuti nel vivaio del Genoa precedentemente diretto da Sbravati, è piuttosto eloquente: Cambiaso, Perin, Rovella, Mandragora, El Shaarawy e Zaniolo. Infatti, ai tempi già Paratici cercò di portarlo a Torino, trovando però la resistenza di Preziosi. Insomma, quello di Michele Sbravati è uno di quei nomi magari meno chiacchierati, che sono soliti muoversi ai margini delle luci della ribalta, ma che contribuiscono ad accenderle e alimentarle quelle luci. Ed è per questo che muovono gli interessi del mercato dirigenziale. Inter compresa che, così, guarda ancora una volta in direzione di Torino per rinforzare la propria struttura. 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Uno sguardo lucido anche in mezzo alla tempesta del calcio italiano che, sempre di più, cerca tutte le cause dei propri problemi puntando il dito sul lavoro dei settori giovanili. O sulla mancanza di ragazzini che calciano un pallone per strada, adagio che va sempre bene per ogni momento di difficoltà del sistema. Lo sguardo lucido è quello di Michele Sbravati, responsabile del settore giovanile della Juventus e che insieme a Massimiliano Scaglia e Claudio Chiellini operano a Vinovo con l’obiettivo di valorizzare il talento e creare giocatori pronti per la prima squadra. Un lavoro che dà i suoi frutti e non è quindi una sorpresa che le voci di mercato investano anche la dirigenza.

Sbravati, il direttore del cambiamento

In particolare, l’Inter è alla ricerca del sostituto di Massimo Tarantino – responsabile del settore giovanile nerazzurro -, promesso sposo della Roma che a sua volta sostituirà Alberto De Rossi. E, in cima alla lista dei possibili sostituti è balzato proprio Sbravati. Il classe 1965 è arrivato alla Juventus nell’estate del 2024, chiamato a completare la struttura con a capo Cristiano Giuntoli, insieme a Pompilio e Stefanelli. Dopo la rivoluzione dell’estate scorsa, è rimasto solo lui mentre tutto intorno molte cose sono cambiate e stanno cambiando. E non è esattamente un caso, a parlare è il lavoro svolto in questi anni in bianconero. Ad oggi, le Under della Juventus sono ai vertici dei campionati di categoria e costituiscono un modello da studiare e replicare. L’anno scorso l’Under 16 si è cucita sul petto lo scudetto. Da Paonessa a Corigliano e Santa Maria, passando per Pipitò, Pamè. Ghiotto, Laruccia e gli ultimi arrivati Deniz e Krediet: non si tratta solo di talenti scovati, ma anche protetti e valorizzati all’interno di un percorso che non è solo sportivo ma umano.

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus
1
Inter, per il vivaio si guarda in casa Juve: piace il direttore del cambiamento
2
Da Cambiaso a Perin e Zaniolo: l'ex vivaio di Sbravati