Pagina 2 | "Juve o Gremio, ecco la mia scelta. Lo sanno tutti": Arthur sicuro sul futuro

Arthur Melo è sicuro: non vuole tornare alla Juventus, ma rimanere a giocare in Brasile. Il centrocampista ex Barcellona e Liverpool, sotto contratto con i bianconeri fino a giugno 2027, è attualemtne al Gremio e ha annunciato di voler continuare a vestire la maglia del club brasilano anche nelle prossime stagioni. Un messaggio chiaro alla Vecchia Signora riguardo le sue intenzioni per il futuro. "Il mio desiderio è restare al Gremio. L’ho già detto diverse volte, è casa mia. Ma ovviamente ho un contratto con la Juventus. L’accordo iniziale tra Juventus e Gremio prevede che io resti fino a giugno e poi torni. Per il momento sarà così, perché abbiamo un contratto. Riguardo all’interesse di altri club non so se ci sia stato, perché sono concentrato sul Grêmio fino a giugno; indipendentemente da tutto voglio dare il massimo" ha detto Arthur in un'intervista concessa a Ge Globo.

Le parole di Arthur

Il centrocampista ha poi aggiunto: "Sul restare o meno non posso dire nulla, perché non dipende solo da me: ho un contratto con il Gremio e con la Juventus. Questo contratto verrà rispettato, ma dopo non sappiamo cosa succederà: dovremo parlarne. Ovviamente, se la Juventus aprirà a queste trattative, tutti sanno che il mio desiderio è restare". Sull'inizio della stagione: "È stato un po' più complicato, diverso da quello a cui eravamo abituati, perché in pratica non c'è stata una preparazione. Per preparazione pre-campionato intendiamo quel periodo di allenamenti e amichevoli, e noi non l'abbiamo avuto, il che è molto importante, anche per la preparazione fisica e la coesione di squadra".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Arthur: "Ci vuole tempo"

Arthur, parlando della sua esperienza con il Gremio, ha proseguito: "Il Gremio arriva con un nuovo allenatore, quindi una metodologia leggermente diversa da quella a cui eravamo abituati, e ci vuole un po' di tempo anche per noi giocatori per abituarci. In pratica non abbiamo avuto tempo per allenarci, per dimostrare nulla, perché questa stagione è iniziata un po' prima. Ma penso che con il progredire della stagione, con il susseguirsi delle partite, abbiamo guadagnato livello fisico, tattico e tecnico".

"Castro, cosa mi ha sorpreso"

Sull'esperienza con Luis Castro il centrocampista non ha dubbi: "Il suo lavoro è molto veloce, molto intenso. E credo che proprio l'intensità è una delle cose che ci ha sorpreso di più. Le sessioni sono brevi, ma molto intense. Come persona, mi ha sorpreso molto perché è davvero una brava persona, costantemente preoccupata del benessere dei giocatori, affinché possano dare il massimo in campo, ma non solo lui, tutto lo staff. Quindi, per noi, è un privilegio avere una persona del suo calibro alla guida, insieme a tutto il suo staff".

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"Capitano? Solo una fascia, vi spiego"

In merito alla sua fascia da capitano, Arthur ha dichiarato: "Abbiamo molti leader, ovviamente ognuno ha il suo modo di guidare gli altri. Dico sempre che la fascia da capitano è solo una fascia, una cintura; ciò che ti rende capitano o meno è il tuo lavoro quotidiano, la tua dedizione al gruppo. Il nostro vero capitano è Kannemann, lo sanno tutti. Non ha giocato molto ultimamente, ma tutti lo adorano, se l'è meritato. Ha il rispetto di tutto il gruppo. È un privilegio avere un ragazzo del suo calibro al nostro fianco, che ci insegna. L'ultima partita è stata incredibile, è entrato a circa 10 minuti dalla fine, non credo che nemmeno lui sappia quanti Campeonato Gaúcho ha vinto, e al primo tocco ha fatto un tackle di testa. Questo dimostra perché è il capitano. Credo che non si tratti di parole o altro, ma di azioni. Nessuno e niente meglio di lui può dimostrare cosa significa essere un capitano".

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Arthur: "Ci vuole tempo"

Arthur, parlando della sua esperienza con il Gremio, ha proseguito: "Il Gremio arriva con un nuovo allenatore, quindi una metodologia leggermente diversa da quella a cui eravamo abituati, e ci vuole un po' di tempo anche per noi giocatori per abituarci. In pratica non abbiamo avuto tempo per allenarci, per dimostrare nulla, perché questa stagione è iniziata un po' prima. Ma penso che con il progredire della stagione, con il susseguirsi delle partite, abbiamo guadagnato livello fisico, tattico e tecnico".

"Castro, cosa mi ha sorpreso"

Sull'esperienza con Luis Castro il centrocampista non ha dubbi: "Il suo lavoro è molto veloce, molto intenso. E credo che proprio l'intensità è una delle cose che ci ha sorpreso di più. Le sessioni sono brevi, ma molto intense. Come persona, mi ha sorpreso molto perché è davvero una brava persona, costantemente preoccupata del benessere dei giocatori, affinché possano dare il massimo in campo, ma non solo lui, tutto lo staff. Quindi, per noi, è un privilegio avere una persona del suo calibro alla guida, insieme a tutto il suo staff".

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