Le piste Retegui e Zirkzee
Molto del futuro juventino passerà inevitabilmente dall’approdo alla prossima Champions. Perché il budget è tutto, specialmente davanti a certi nomi. Retegui compreso. Il cui limite in questo momento si chiama proprio Al-Qadisiya. A prescindere dalla volontà del calciatore, il club saudita non ha assolutamente intenzione di regalarlo, né di lasciarlo partire in prestito. A questo si aggiunge il tema dell’ingaggio: al momento la punta della Nazionale guadagna una cifra che tocca i 20 milioni di euro a stagione. Decisamente fuori standard: servirebbe una scelta netta, quasi d’emergenza. Come quella che può scaturire dal conflitto oggi in corso e che coinvolge i Paesi arabi: eccola, la molla che spinge Retegui a salutare l’Arabia Saudita. E magari a ritrovare la Serie A, che sia Juve o Milan, la disponibilità oggi pare totale. Sullo sfondo, oltre a Kolo Muani, resiste inoltre l’interesse per Zirkzee: a differenza degli altri ha un costo ridotto (25 milioni di euro), caratteristiche differenti, ma la stessa voglia di ricominciare dall’Italia. Sarebbe un’opportunità pure Nicolas Jackson, verosimilmente di ritorno al Chelsea dopo l’anno al Bayern Monaco in prestito. Era un pallino la scorsa estate, poi la scelta di virare su Openda e la consapevolezza - oggi - di aver perso un treno. Alcuni però sanno tornare, l’importante è rimanere fermi in stazione, comunque alla ricerca. L’unica certezza? Tra occasioni e soluzioni, molto accadrà per il reparto avanzato bianconero. Solo un anno dopo l’annunciata rivoluzione, mai davvero compiuta.
