L’ultimo esame di Vlahovic e il premio Boga: Spalletti, per Juve-Sassuolo c’è anche Thuram

Dusan ancora a parte: oggi la decisione. Khéphren ha smaltito il guaio alla caviglia e si candida per una maglia. Davanti l’ivoriano è in pole su David

La voglia, sfrenata, di tornare a udire il proprio nome tra gli spalti dell’Allianz, va di pari passo con il timore di poter incappare in una ricaduta che inguaierebbe - e non poco - la Juventus, in ottica quarto posto. Dusan Vlahovic non conosce mezze misure. Se scende in campo lo fa per dare tutto se stesso fin da subito. Meglio dunque essere certi che il guaio all’adduttore della coscia sinistra sia definitivamente alle spalle, prima di poter alzare la mano e dire: "Ragazzi da qui in poi potete contare su di me". Del resto, perché rischiare proprio ora che il calendario concederà a lui dal resto dei compagni di squadra due settimane di sosta per recuperare la miglior condizione fisica e mentale, dopo oltre 100 giorni trascorsi a guardare i compagni dalla tribuna.

Juve, il punto sulle condizioni di Vlahovic

Sta tutta qui, fondamentalmente, la scelta di Spalletti di non convocarlo nell’ultima trasferta di Udine. È stato lo stesso Dusan, in via precauzionale, a chiedere al tecnico bianconero qualche seduta in più. Quattro, nello specifico se contiamo la rifinitura in programma questa mattina, dal momento che ieri Lucio - come da programma - lo ha fatto lavorare a parte per gestire al meglio i carichi. Oggi, insomma, l’ultimo esame per decidere se portarlo in panchina per il match contro il Sassuolo, in cui potrebbe ritagliarsi (nella migliore delle ipotesi) giusto una manciata di minuti nel finale, utili più che altro per tornare a respirare le vibrazioni dell’Allianz e ringalluzzire il serbatoio delle motivazioni. Se Dusan non sarà al top, dunque, nessuna forzatura, con il rientro che slitterebbe alla gara successiva di campionato, in programma il 6 aprile contro il Genoa. Discorso simile per Milik, anche lui a parte nell’allenamento di ieri, insieme a Holm, sempre più vicino al rientro, dopo il lungo stop per la lesione al soleo.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Thuram recuperato per il Sassuolo

Sospiro di sollievo, invece, per Thuram, che ha smaltito il problema alla caviglia rimediato a Udine, allenandosi interamente con il gruppo. Ci sarà contro il Sassuolo e probabilmente pure dal primo minuto, al fianco di Locatelli: troppo alta la posta in palio per azzardare anche solo un mini turnover. La Juve sa bene di dover raccogliere 6 punti nelle prossime due di campionato, per presentarsi al meglio al trittico infernale di aprile, che vedrà i bianconeri affrontare - in ordine - Atalanta, Bologna e Milan. Motivo per cui, Spalletti sembra intenzionato a riproporre lo stesso 11 visto contro l’Udinese, a cominciare da Perin (definitivo il sorpasso su Di Gregorio), e dal blocco difensivo composto da Cambiaso, Kelly, Bremer e Kalulu (ben contento di essersi guadagnato la chiamata di Deschamps con la Nazionale francese). L’unica variante, rispetto al match del Bluenergy, sarà perlopiù tattica: ad agire da falso 9, stavolta, non dovrebbe essere Yildiz ma Boga. In sostanza, la mossa che ha permesso alla Juve di uscire dal pantano dei primi minuti a Udine, e ricominciare a macinare gioco, grazie alle sgasate sulla sinistra del turco. Avanti tutta, dunque, con l’ivoriano al centro dell’attacco, per provare a sfondare il muro delle 4 gare a segno consecutive - non ci è mai riuscito in carriera -. E quale match migliore per farlo se non contro il club in cui si è consacrato tra i prospetti più interessanti della Serie A? Quel Sassuolo che, nell’estate del 2018, mise sul piatto 10 milioni di euro pur di convincere il Chelsea a lasciarlo partire.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

La voglia, sfrenata, di tornare a udire il proprio nome tra gli spalti dell’Allianz, va di pari passo con il timore di poter incappare in una ricaduta che inguaierebbe - e non poco - la Juventus, in ottica quarto posto. Dusan Vlahovic non conosce mezze misure. Se scende in campo lo fa per dare tutto se stesso fin da subito. Meglio dunque essere certi che il guaio all’adduttore della coscia sinistra sia definitivamente alle spalle, prima di poter alzare la mano e dire: "Ragazzi da qui in poi potete contare su di me". Del resto, perché rischiare proprio ora che il calendario concederà a lui dal resto dei compagni di squadra due settimane di sosta per recuperare la miglior condizione fisica e mentale, dopo oltre 100 giorni trascorsi a guardare i compagni dalla tribuna.

Juve, il punto sulle condizioni di Vlahovic

Sta tutta qui, fondamentalmente, la scelta di Spalletti di non convocarlo nell’ultima trasferta di Udine. È stato lo stesso Dusan, in via precauzionale, a chiedere al tecnico bianconero qualche seduta in più. Quattro, nello specifico se contiamo la rifinitura in programma questa mattina, dal momento che ieri Lucio - come da programma - lo ha fatto lavorare a parte per gestire al meglio i carichi. Oggi, insomma, l’ultimo esame per decidere se portarlo in panchina per il match contro il Sassuolo, in cui potrebbe ritagliarsi (nella migliore delle ipotesi) giusto una manciata di minuti nel finale, utili più che altro per tornare a respirare le vibrazioni dell’Allianz e ringalluzzire il serbatoio delle motivazioni. Se Dusan non sarà al top, dunque, nessuna forzatura, con il rientro che slitterebbe alla gara successiva di campionato, in programma il 6 aprile contro il Genoa. Discorso simile per Milik, anche lui a parte nell’allenamento di ieri, insieme a Holm, sempre più vicino al rientro, dopo il lungo stop per la lesione al soleo.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus
1
L’ultimo esame di Vlahovic e il premio Boga: Spalletti, per Juve-Sassuolo c’è anche Thuram
2
Thuram recuperato per il Sassuolo