Juve, il rientro di Vlahovic può slittare ancora: il dubbio di Spalletti in vista del Sassuolo

Il serbo potrebbe rimanere fuori dalla lista dei convocati anche per la sfida in programma contro la squadra di Fabio Grosso

TORINO - Il dolorino in allenamento, che fastidio! La colonna sonora la offre Ditonellapiaga, la strofa inedita la scrive Dusan Vlahovic. L’improbabile featuring descrive la situazione dell’attaccante serbo che deve ancora fare i conti con un percorso verso il pieno recupero fisico. E non è una ripida discesa verso il traguardo, ma più una strada con qualche buca da schivare. Qualche segnale del corpo da ascoltare e valutare insieme allo staff medico, affinché la fretta di tornare non rovini il lavoro fatto fino adesso. Sarà la rifinitura pre Sassuolo di questa mattina a sciogliere definitivamente ogni dubbio, ma il ritorno nella lista dei convocati della Juventus può slittare ulteriormente per Vlahovic.

L'andata nel segno di David

La sosta – che il numero nove passerà a Torino, perché non convocato dalla Serbia -, può essere propedeutica per la ricerca della forma migliore, per lasciarsi definitivamente alle spalle il brutto infortunio muscolare patito contro il Cagliari il 29 novembre scorso. Il periodo dedicato alle nazionali aprirà dunque a nuove prospettive, per quanto riguarda l’attaccante e per il futuro di Spalletti. Il tecnico di Certaldo, però, è ora totalmente concentrato sullo scoglio Sassuolo e sulle scelte da fare, quelle che non si possono sbagliare, come sottolineato in conferenza. A partire dalle bocche di fuoco che avranno il compito di abbattere il muro Sassuolo rimaneggiato dal caso pertosse. All’andata, che si giocò il 6 gennaio, il grande protagonista di serata fu Jonathan David: giocò lui sulla trequarti il pallone poi consegnato a Kalulu che propiziò l’autorete di Muharemovic, mise in porta Miretti per lo 0-2 prima di apporre la propria firma sul tabellino per lo 0-3 finale. In quel momento arrivò l’abbraccio di tutti i compagni, una passata di gomma a cancellare il rigore sbagliato contro il Lecce. Sembrava poter essere il momento della svolta, la fine del periodo di ambientamento e una nuova prospettiva. Quella che ti fa vedere il tutto sotto un’altra luce, quella che, chissà, magari anche un piatto di spaghetti con le vongole e sopra il parmigiano può non essere così male.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Il tridente di Spalletti

Una luce che, però, si è affievolita troppo presto, mentre David tornava avvolto dalle incertezze, dagli errori in campo e dai dubbi che, uno dopo l’altro, hanno sciolto la corazza di Iceman. Per questo, in vista della partita di questa sera, si piazza in pole position per il posto al centro dell’attacco Jeremie Boga. A dare ulteriore forza alla sua candidatura c’è un filotto di tre reti consecutive contro Pisa, Roma e Udinese all’ultima. Proprio contro i friulani, Spalletti ha avuto la prova del nove – o del falso nove -, che l’attacco “leggero” può funzionare, pur con qualche aggiustamento in corsa, operato dal tecnico di Certaldo. A Yildiz la libertà di muoversi, inventare e strappare, ma partendo da sinistra. I primi 30’ contro l’Udinese, da centravanti, fanno pensare ad un esperimento da cui prendere il positivo e lavorare in settimana, a dei margini ancora da colmare prima di poter essere riproposto.

Dubbi in attacco

Conceicao a destra come normale amministrazione e poi Boga centrale, ma senza dare troppi riferimenti. Proprio questa può essere l’arma in più: evitare l’impatto contro la fisicità della retroguardia neroverde, ma anzi aprire spazi che i compagni possono occupare. Che poi, in sostanza, è quanto fatto da Jonathan David a gennaio, quando l’apertura dell’anno nuovo sembrava dare risposte positive all’elenco di buoni propositi che solitamente si compila a Capodanno. Chissà, se dovesse trovare spazio, che il primo accenno di Primavera non suoni come una sveglia e che il Sassuolo possa essere nuovamente un bivio. L’ultimo, però, di una stagione che fin qui non ha girato nel verso giusto.

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TORINO - Il dolorino in allenamento, che fastidio! La colonna sonora la offre Ditonellapiaga, la strofa inedita la scrive Dusan Vlahovic. L’improbabile featuring descrive la situazione dell’attaccante serbo che deve ancora fare i conti con un percorso verso il pieno recupero fisico. E non è una ripida discesa verso il traguardo, ma più una strada con qualche buca da schivare. Qualche segnale del corpo da ascoltare e valutare insieme allo staff medico, affinché la fretta di tornare non rovini il lavoro fatto fino adesso. Sarà la rifinitura pre Sassuolo di questa mattina a sciogliere definitivamente ogni dubbio, ma il ritorno nella lista dei convocati della Juventus può slittare ulteriormente per Vlahovic.

L'andata nel segno di David

La sosta – che il numero nove passerà a Torino, perché non convocato dalla Serbia -, può essere propedeutica per la ricerca della forma migliore, per lasciarsi definitivamente alle spalle il brutto infortunio muscolare patito contro il Cagliari il 29 novembre scorso. Il periodo dedicato alle nazionali aprirà dunque a nuove prospettive, per quanto riguarda l’attaccante e per il futuro di Spalletti. Il tecnico di Certaldo, però, è ora totalmente concentrato sullo scoglio Sassuolo e sulle scelte da fare, quelle che non si possono sbagliare, come sottolineato in conferenza. A partire dalle bocche di fuoco che avranno il compito di abbattere il muro Sassuolo rimaneggiato dal caso pertosse. All’andata, che si giocò il 6 gennaio, il grande protagonista di serata fu Jonathan David: giocò lui sulla trequarti il pallone poi consegnato a Kalulu che propiziò l’autorete di Muharemovic, mise in porta Miretti per lo 0-2 prima di apporre la propria firma sul tabellino per lo 0-3 finale. In quel momento arrivò l’abbraccio di tutti i compagni, una passata di gomma a cancellare il rigore sbagliato contro il Lecce. Sembrava poter essere il momento della svolta, la fine del periodo di ambientamento e una nuova prospettiva. Quella che ti fa vedere il tutto sotto un’altra luce, quella che, chissà, magari anche un piatto di spaghetti con le vongole e sopra il parmigiano può non essere così male.

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