Spalletti, sfogo sul manicomio rigori Juve: "Maremma impestata, ditecelo voi, facciamo un altro referendum"

L'allenatore bianconero ha difeso Locatelli e ha fatto chiarezza sul rigorista: "È venuto lì e mi ha detto..."

La Juve sciupa l'opportunità per dare continuità alle ultime due vittorie e mettere ancor più pressione a Como e Roma. La corsa al quarto posto è ancora aperta, ma l'1-1 col Sassuolo all'Allianz Stadium sa di occasione sprecata per la squadra di Spalletti che, ai punti, avrebbe meritato qualcosa in più, ma un superbo Muric chiude la porta neroverde soprattutto nella ripresa. Non bastano le magie di Conceicao e la rete di Yildiz, perché nella ripresa la squadra allenata da Grosso impacchetta una bellissima azione per la rete di Pinamonti, portandosi a casa un punto importante e dopo una settimana non proprio semplice. Nel finale anche il rigore sbagliato da Locatelli, guadagnato da Vlahovic, a mettere la ciliegina su una partita stregata. Spalletti nel post partita ha approfondito i temi sul match e ha fatto chiarezza anche sulla questione rigorista.

Spalletti: "Fatta vedere poca maturità"

Spalletti a Sky ha analizzato il pareggio contro il Sassuolo, partendo dalle continue richieste nel primo tempo di andare sulle fasce: "Quando giochi a quattro tieni le due punte larghe, loro devono scivolare in zona palla e quando lavori bene su questo accerchiamento l'esterno lo trovi sempre libero, siccome i nostri sono bravi a fare l'uno contro uno chiedevo di andare su Yildiz e Conceicao. Se giochi dentro e perdi palla, con la squadra che è affollata al limite dell'area, non la recuperi, mentre se la vai a perdere sullo spigolo quando fai l'uno contro uno allora gli puoi saltare addosso e non farli riprendere un'iniziativa o a creare una ripartenza. Noi invece siamo sempre andati dentro e si è scelto delle cose che alla lunga abbiamo pagato. Nel primo tempo abbiamo fatto troppe volte palla mia, palla tua... palla nostra. Poi abbiamo preso gol e creato diverse situazioni per far male. Ci siamo arrivati dieci volte come han fatto loro nell'occasione del gol poi sono stati bravi anche loro nel sbrogliarle. Abbiamo fatto vedere poca maturità, poca pulizia di scelte e poca conoscenza su quel che dovevamo fare"

 

 

Vlahovic, Milik e le scelte di Gattuso

Sul rientro di Vlahovic e Milik: "Noi si sorride uguale, ma siamo distrutti dal dispiacere perché poi è sempre il risultato a fare la differenza. Abbiamo avuto tante situazioni per vincere la partita. C'è ancora spazio... Nel secondo tempo abbiamo fatto cose buone anche se la palla è girata molto lentamente". Poi il tecnico ha analizzato il gol del vantaggio: "Perin ha fatto una bella scelta così come Conceicao con il movimento di Yildiz. Poi Conceicao ne ha fatto altre sei così, ma ha tirato, scelto male, l'ha passata a Kalu per il tiro sul secondo palo. Non siamo riusciti ad essere concreti e si poteva far meglio. Se avessimo vinto sarebbe stato meritato". Poi sull'Italia in vista delle qualificazioni al Mondiale: "Bisogna aver fiducia su questa Nazionale e le scelte di Gattuso sono quelle giuste. Abbiamo tutte le carte in regola per qualificarci"

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"Locatelli? Mi ha detto questo"

L'allenatore ha parlato anche a Dazn: "Siamo stati poco maturi nelle scelte perché abbiamo messo a rischio troppi palloni persi e subito troppe ripartenze. Non siamo stati bravi a concretizzare situazioni importanti. Il rigore sbagliato da Locatelli e cosa gli ho detto prima di calciarlo? È venuto e mi ha detto che se la sentiva a battere il rigore. Te la senti di batterlo? Se lo batti lo tiri tu, perchè ce n’erano due-tre che lo volevano battere, però è lui il rigorista, l’ultimo l’aveva fatto, c’era già stato il precedente rigore dove poi l’aveva concesso… . La regola era questa. Va bene così, i rigori si possono anche sbagliare, è umano. Siamo dispiaciuti per non aver portato a casa la partita".

"Un anno a penare per un attaccante"

Poi si è soffermato anche sui rientri di altri "numeri 9": "Cosa mi garantiscono di più Milik e Vlahovic rispetto a Openda e David? In una partita del genere servono attaccanti più fisici che hanno più forza nei contrasti, hanno più forza sulla palla buttata dentro l’area di rigore, infatti il calcio di rigore è venuto da una situazione del genere, perchè sono caratteristiche, sono qualità dei calciatori. Per cui è semplice, ci fosse voluta una manovra più ampia, dove poi si va ad avvolgere e ad accerchiare la squadra avversaria, è un altro conto, se c’è da finalizzare dentro l’area di rigore con i centrali alti e con la squadra avversaria con blocco basso lì a difendere, bisogna per forza avere quella scocca lì, bisogna avere fisicità. Sono stato un anno a penare per avere un attaccante con quelle caratteristiche, oggi ne avevo quattro in panchina e due con quelle qualità. Ora mancano 8 partite ed è tutto apertissimo. Se i jolly stanno finendo? Le partite da vincere sono tutte, è chiaro che ancora c’è un margine di gare per rimontare. Sarà sempre così: perdi una partita e si dice che perdi un’occasione, si dipende dai risultati. Di partite ce ne sono a sufficienza, ma devi essere bravo a fare più di due punti degli avversari"

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Spalletti contro le perdite di tempo

L'allenatore ha risposto anche alle domande in conferenza: "Proteste sulle perdite tempo Muric? Si fa così perché si vede che c’è la volontà di andare a fare quell’atteggiamento lì, quindi si crea una contrapposizione alla scelta che viene fatta. Più si gioca e meglio è, più il pubblico si diverte e c’è possibilità di fare più gol. L’ho detto per far velocizzare ma non mi sembra di esser stato maleducato". Sulle occasioni sprecate: "Le abbiamo avute le situazioni, la squadra ha creato tanto. Non era semplice perché il Sassuolo sa come stare in campo. L’avevamo chiara la gara, abbiamo perso troppi palloni sulla trequarti. Non avevamo tantissime idee e quindi diventava difficile perdere palla lì. Poi si subiscono facilmente delle ripartenze. Se la perdi su Conceicao e Yildiz ne prendi meno, dentro ci sono difensori e centrocampisti quindi è più facile organizzare una controffensiva. Nel secondo tempo abbiamo fatto poco, la palla girava più lenta. Nella parte finale abbiamo fatto bene ma dentro l’area di rigore c’è un sovraccarico di giocatori in quei momenti lì, tre o quattro occasioni abbastanza importanti ci son state ma bisogna accettare il risultato".

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"Rigorista? Maremma impestata. Facciamo un altro Referendum"

Spalletti ha ringraziato i tifosi per il coro che gli hanno riservato: "L’ho sentito e ho ringraziato. Per me è una responsabilità maggiore avere il sostegno di un tifo e una curva così. Li ringrazio e visto che non abbiamo vinto ci si impegna di più per dar loro la soddisfazione la prossima gara". A chiudere Spalletti parla del rigore sbagliato: "Cerchiamo di fare una presentazione normale di quello che è l’episodio. Maremma impestata, diteci voi come decidere il rigorista. Facciamo un altro Referendum su chi deve battere il rigore. Altrimenti si va al manicomio. L’altra volta lo ha calciato David e mi avete detto 'perché Locatelli gli ha lasciato il pallone'. Poi ha calciato Yildiz, glielo hanno parato e poi ha segnato, ma tutti avete detto "perché ha tirato lui?'. Ora lo abbiamo fatto tirare a Locatelli e mi viene chiesto 'perchè ha battuto lui?'. Perché Yildiz aveva il pallone in mano? Aveva il pallone in mano perché lo prende, chiunque lo prenderebbe se gli dovesse capitare. O lo butta via o lo prende in mano, no? È positivo che uno voglia calciarlo. Io ho parlato con Locatelli che è venuto lì, mi ha detto che lo avrebbe voluto tirare, io gli ho detto che se lo voleva battere lo poteva fare perché è lui il rigorista. Quindi l’ho mandato io dicendogli che se voleva lo poteva tirare".

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Spalletti, le parole prima del match

Spalletti prima del match aveva rilasciato altre dichiarazioni Sky: "Assenze del Sassuolo? Qualsiasi squadra ha 15-16 titolari poi c'è sempre qualcuno che gioca un po' di più ma questo non vuol dire non avere sostituti all'altezza. Io mi ricordo nel periodo quando siamo venuti qui con 13-14 giocatori perché l'Asl ci fermò e abbiamo pareggiato con un gol bellissimo di Mertens. Queste cose ti portano un po' di presunzione se non sei intelligente a lavorare bene la notizia". Su Boga da attaccante: "Tutti a quelli a cui l'ho chiesto mi hanno detto che è sempre stato abituato a giocare a sinistra. Quando l'ho messo lì ha fatto vedere di poter giocare bene anche in quella zona di campo e di saper quel che fa più male ai difensori centrali delle altre squadre. Se lui ha dieci metri alle spalle, la profondità la usa in maniera letale, ha questo scatto dove sui primi 7-8 metri è impossibile stargli dietro, bisogna avere la stessa fibra del velocista come ha lui. Per cui cercheremo di sfruttare ancora questa situazione oltre alla qualità nello stretto perché è bravo anche in quella situazione".

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"Vlahovic ha sofferto"

L'allenatore bianconero poi ha parlato delle condizioni di Vlahovic: "In panchina sono quattro attaccanti perché c'è anche Milik - sottolinea correggendo il giornalista -. Dusan sta bene e fa vedere in allenamento di essere una punta completa. È chiaro che sono caratteristiche un po' diverse e si andrà a valutare di cosa avremo bisogno a un quarto d'ora dalla fine. L'infortunio è stato veramente brutto, ha sofferto, ha patito, ha avuto difficoltà nel mantenersi nelle regole per non andare incontro a rischi. Siccome siamo in questo periodo cerchiamo di non fare casino"Spalletti ha parlato anche a Dazn: "Come va? Quando siamo in uno stadio come questo e circondati da questo affetto, siamo nel momento più bello di questa professione. Le insidie di questa gara? Quello che ha creato il suo allenatore, che ha dato un’identità precisa. Loro sono una delle squadre più forti quando recuperano palla, dobbiamo stare ordinati, anche se dobbiamo attaccare e fare gol. Bisogna essere bravi sulle preventive, anche se dobbiamo prendere rischi. Ma se i rischi li conosci, diventano meno rischi".

Boga e il tridente Juve

Sul tridente l'allenatore della Juve ha parlato così: "Boga sta facendo benissimo, ha uno scatto bruciante e tecnica nello stretto. È stata una sopresa, perché tutti mi dicevano che punta non ci aveva giocato. Ha uno scatto fulminante e dobbiamo innescarlo bene, anche se deve venire a relazionarsi con la squadra. Ma avere tre punti che saltano l’uomo mi garba. Vlahovic ha qualche minuto? Ora in attacco abbiamo l’imbarazzo della scelta, ne abbiamo tanti in panchina. Bisogna vedere in base alle necessità della partita"

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La Juve sciupa l'opportunità per dare continuità alle ultime due vittorie e mettere ancor più pressione a Como e Roma. La corsa al quarto posto è ancora aperta, ma l'1-1 col Sassuolo all'Allianz Stadium sa di occasione sprecata per la squadra di Spalletti che, ai punti, avrebbe meritato qualcosa in più, ma un superbo Muric chiude la porta neroverde soprattutto nella ripresa. Non bastano le magie di Conceicao e la rete di Yildiz, perché nella ripresa la squadra allenata da Grosso impacchetta una bellissima azione per la rete di Pinamonti, portandosi a casa un punto importante e dopo una settimana non proprio semplice. Nel finale anche il rigore sbagliato da Locatelli, guadagnato da Vlahovic, a mettere la ciliegina su una partita stregata. Spalletti nel post partita ha approfondito i temi sul match e ha fatto chiarezza anche sulla questione rigorista.

Spalletti: "Fatta vedere poca maturità"

Spalletti a Sky ha analizzato il pareggio contro il Sassuolo, partendo dalle continue richieste nel primo tempo di andare sulle fasce: "Quando giochi a quattro tieni le due punte larghe, loro devono scivolare in zona palla e quando lavori bene su questo accerchiamento l'esterno lo trovi sempre libero, siccome i nostri sono bravi a fare l'uno contro uno chiedevo di andare su Yildiz e Conceicao. Se giochi dentro e perdi palla, con la squadra che è affollata al limite dell'area, non la recuperi, mentre se la vai a perdere sullo spigolo quando fai l'uno contro uno allora gli puoi saltare addosso e non farli riprendere un'iniziativa o a creare una ripartenza. Noi invece siamo sempre andati dentro e si è scelto delle cose che alla lunga abbiamo pagato. Nel primo tempo abbiamo fatto troppe volte palla mia, palla tua... palla nostra. Poi abbiamo preso gol e creato diverse situazioni per far male. Ci siamo arrivati dieci volte come han fatto loro nell'occasione del gol poi sono stati bravi anche loro nel sbrogliarle. Abbiamo fatto vedere poca maturità, poca pulizia di scelte e poca conoscenza su quel che dovevamo fare"

 

 

Vlahovic, Milik e le scelte di Gattuso

Sul rientro di Vlahovic e Milik: "Noi si sorride uguale, ma siamo distrutti dal dispiacere perché poi è sempre il risultato a fare la differenza. Abbiamo avuto tante situazioni per vincere la partita. C'è ancora spazio... Nel secondo tempo abbiamo fatto cose buone anche se la palla è girata molto lentamente". Poi il tecnico ha analizzato il gol del vantaggio: "Perin ha fatto una bella scelta così come Conceicao con il movimento di Yildiz. Poi Conceicao ne ha fatto altre sei così, ma ha tirato, scelto male, l'ha passata a Kalu per il tiro sul secondo palo. Non siamo riusciti ad essere concreti e si poteva far meglio. Se avessimo vinto sarebbe stato meritato". Poi sull'Italia in vista delle qualificazioni al Mondiale: "Bisogna aver fiducia su questa Nazionale e le scelte di Gattuso sono quelle giuste. Abbiamo tutte le carte in regola per qualificarci"

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