Gli occhi della Juve sul Sinigaglia: il Como di Fabregas tenta la fuga Champions su Spalletti

A pranzo pressione massima su Cesc, impegnato contro il Pisa. Anche la Roma di Gasperini può provare l'aggancio in classifica

Pressione sul Como? Sì, per la prima volta. Perché il pari della Juve contro il Sassuolo, che permette a Luciano Spalletti di agguantare solo momentaneamente i lariani, accende i riflettori sulla sfida di oggi alle 12.30 contro il Pisa. Partita sulla carta semplice, a maggior ragione al Sinigaglia, ma proprio per questo motivo la testa può giocare brutti scherzi. Certo, il successo di Cagliari di due settimane fa ha strutturato il Como, soprattutto per come Cesc Fabregas è riuscito ad adattarsi all’avversario: pesa paradossalmente di più quel blitz fuori casa rispetto ai 3 punti strappati contro la Roma, ma quello col Pisa rappresenta un ulteriore esame di maturità per Douvikas e compagni.

Chance Como

Il Como può tornare 4° da solo a +3 prima della sosta e sarebbe importantissimo, anche perché il mese di aprile sarà complesso. Non solo per la sfida contro l’Inter in campionato, ma anche per il ritorno a San Siro della semifinale di Coppa Italia: una partita storica, che finirà per sottrarre energie. Oppure per dare ulteriore slancio ad una formazione che gioca un calcio sublime e che, con vista sul mese di maggio, presenta indubbiamente il calendario più semplice. Gli occhi della Juve saranno puntati sul Sinigaglia: alle 12.30 di sicuro Spalletti sarà incollato davanti alla tv.

La Roma c'è ancora: occhio al calendario

In chiave Champions League, però, guai a vendere troppo presto la pelle della Roma, che dopo l’eliminazione dall’Europa League avrà il solo campionato al quale badare. Non è poco, per una rosa così corta. La sfida sulla carta abbordabile contro il Lecce è un assist per riprendere un passo che si è interrotto dopo il gol di Gatti all’Olimpico: una doccia fredda, quella del 1° marzo. Ha ringalluzzito la Juve (che però oggi può essere raggiunta dai giallorossi) e ha iniziato a far scricchiolare gli uomini di Gasp, sconfitti poi a Genova e pure in casa del Como.
E anche il calendario non riserva una carezza ai giallorossi, visto il livello di difficoltà dei prossimi impegni: il 5 aprile c’è l’Inter, nel giorno di Pasqua. Poi Pisa, Atalanta, Bologna e Fiorentina. Senza dimenticare il derby alla penultima giornata contro la Lazio, incrocio da brividi a prescindere dai temi che riserverà la classifica a quel punto della corsa.
E l’Atalanta? Deve necessariamente battere Verona e Lecce per poter sperare di rimettersi in carreggiata. Soprattutto in previsione della sfida al Gewiss Stadium contro la Juventus dell’11 aprile. A quel punto sarà un dentro o fuori per la massima competizione europea. Ma senza 6 punti nelle prossime due partite per Palladino le possibilità di tornare in pista si assottigliano del tutto. 
 
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