J Medical punto di riferimento globale: da Sinner alla partnership con l’Arabia Saudita
Jannik Sinner ne ha fatto il proprio punto di riferimento medico; di recente c’è stato anche il tennista Sebastian Korda che, alle Atp di Miami, ha battuto il numero uno al mondo Alcaraz. E poi ancora: l’ex ciclista Nibali, il pilota Giovinazzi, il golfista Molinari. Insomma, un passaparola che si è diffuso ai massimi livelli dello sport nazionale e internazionale e che ha contribuito a mettere il J Medical sulla mappa delle cliniche d’eccellenza per gli atleti di tutto il mondo. Non è dunque un caso che le conoscenze e il modo di lavorare qui sviluppato abbiano attirato l’interesse dell’Arabia Saudita. Il Paese che, di questi tempi il condizionale è d’obbligo, dovrebbe ospitare nel 2034 il Mondiale. A novembre 2025, nel contesto del Global Health Exhibition svolto a Riyad, alla presenza di Giorgio Chiellini come rappresentate di Juventus, è stata siglata una partnership, tra il club bianconero e il ministero della Salute saudita, volta al trasferimento delle competenze tecniche ed operative. Insomma, dieci anni dopo il taglio del nastro, è il momento di guardarsi indietro e tirare un bilancio. E in casa J Medical non può che essere positivo, dal punto di vista economico ma non solo.
