TORINO - Se non siamo di fronte a un’investitura, poco ci manca. Il peso specifico poi è considerevole, non solo per il nome (e cognome) del mittente del messaggio, ma pure per il tempismo con cui arriva. Casuale? Chissà, intanto quando John Elkann parla, le parole hanno uno scopo preciso, non sono a caso o di circostanza. Così come non possono essere casuali le uniche due persone dell’universo Juve citate nella lettera agli azionisti Exor, pubblicata nella tarda serata di lunedì: uno è il presente e il futuro in campo, Kenan Yildiz; l’altro è il presente e il futuro in panchina, Luciano Spalletti.
Juve, rinnovo Spalletti e obiettivo Champions
Proprio l’allenatore di Certaldo è atteso domani alla Continassa per riannodare il filo del campionato e preparare la sfida di Pasquetta al Genoa, con il posto Champions fisso in testa. Ma sono anche ore calde per il rinnovo del contratto fino al 2028: biennale, in modo da pianificare il lavoro per una Juventus pronta per tornare a vincere. Ogni momento è buono per sancire ciò che, di fatto, è già definito: unità di intenti e patti chiari tra Lucio e la società. Con la benedizione della proprietà, che è poi quello che conta davvero: «La Juventus ha attraversato un periodo difficile negli ultimi anni - è il passaggio centrale della lettera firmata dal numero uno di Exor - segnato da pressioni interne ed esterne che hanno inevitabilmente inciso sulle prestazioni. Ci siamo assunti le nostre responsabilità dove necessario, abbiamo sostenuto con fermezza il club e lavorato a stretto contatto con la sua dirigenza per ristabilire stabilità e riportare la Juventus su un percorso costruttivo dopo la risoluzione delle sue questioni legali e regolatorie. In questo contesto, il 2025 è stato un anno dedicato a gettare le basi per una performance sostenibile sia dentro che fuori dal campo. Abbiamo supportato il club attraverso la nostra quota pro-rata in un aumento di capitale di quasi 100 milioni di euro e sostenuto importanti cambiamenti nella sua leadership. Sul piano sportivo, la squadra ha iniziato a mostrare progressi dopo la nomina di Luciano Spalletti come allenatore nell’ottobre scorso. Spalletti ha portato nuova energia nello spogliatoio, ristabilendo fame e determinazione alla vittoria».
