TORINO - "Tutti ci attribuiscono i meriti per chi sale in Prima Squadra o per chi gioca nei migliori club Europei. A volte io ho una maggiore soddisfazione quando ricevo messaggi dai genitori di ragazzi che non giocano più a calcio a livello professionistico e mi raccontano che l’impostazione mentale e i valori appresi qui alla Juventus li stanno aiutando nella vita e se la portano appresso anche in altri ambiti. Sapere di aver lasciato qualcosa nel loro percorso è uno degli obiettivi più importanti del nostro lavoro". Massimiliano Scaglia, coordinatore del settore giovanile della Juventus, ha parlato in esclusiva a Radio Tv Serie A del suo lavoro all'interno del club bianconero insieme a Simone Padoin e non solo...
"Alla Juve 9 anni sembrano di più"
Scaglia ha parlato del suo percorso personale alla Juve: "È la mia nona stagione qui, mi sembra che questi 9 anni siano in realtà molti di più per le dinamiche, la velocità e gli impegni con questo club. In ogni dipartimento si cerca di riproporre e portare avanti la filosofia, il dna di questa società. Quando si lavora coi giovani nei miei pensieri sono quelli di aprire piste nuove, di cercare di regalare un percorso a questi ragazzi che hanno dei sogni". Il coordinatore del settore giovanile ha poi aggiunto: "La Juve è stata una delle prime ad avere una sua scuola, un centro sportivo dedicato con un sistema scolastico per far vivere i ragazzi nelle migliori condizioni. Si sono studiati progetti calcistici che avessero anche un'influenza sulla vita quotidiana dei ragazzi. Da qualche anno abbiamo valutato che terminato il campionato con l'Under 17, per chi ne ha le capacità, il percorso dovesse essere quello di approcciarsi al campionato Under 20".