Per Conte al Tottenham, l'ex Juve e il calvario infortuni: torna dopo tre allenatori!

"Finalmente vedo un po' di luce": il giocatore con un passato bianconero ha un obiettivo ben preciso

C’era un tempo in cui il suo nome evocava talento e un futuro luminoso. Oggi, invece, quello di Dejan Kulusevski è diventato il racconto di un’attesa lunga e logorante. Un calvario iniziato in una sera di primavera e mai davvero concluso, tra diagnosi incerte, interventi chirurgici e una speranza che fatica a trasformarsi in realtà. Dal campo alle ombre dell’infermeria: la parabola dell’ex Juventus, oggi al Tottenham, è quella di un ragazzo che cerca disperatamente di ritrovarsi. E mentre il calcio va avanti, lui resta fermo, con un solo obiettivo all’orizzonte: tornare protagonista. Intanto dal suo ko negli Spurs sono passati ben tre allenatori, compreso Postecoglou, l'ultimo a lanciarlo in campo.

Kulusevski, dieci mesi senza campo

Il percorso di Kulusevski si è improvvisamente fermato nella primavera del 2025. L’esterno classe 2000, passato dalla Juventus al Tottenham dopo l’esperienza al Parma, è ancora oggi ai box e non scende in campo dall’11 maggio dello scorso anno. In un primo momento l’infortunio al ginocchio destro, localizzato alla rotula, sembrava dover comportare uno stop piuttosto breve, limitato a pochi giorni o al massimo una settimana. Col passare del tempo, però, la situazione si è rivelata ben più complessa: a distanza di circa dieci mesi, il giocatore non ha ancora fatto il suo rientro ufficiale. L’ultima presenza risale alla sfida di Premier League contro il Crystal Palace, quando sulla panchina degli Spurs sedeva ancora Ange Postecoglou. Da allora il club londinese ha cambiato guida tecnica più volte, passando anche per Thomas Frank e Igor Tudor, senza che Dejan riuscisse mai a tornare disponibile. Il suo periodo in Inghilterra, iniziato sotto la gestione di Antonio Conte, si è progressivamente complicato a causa di problemi fisici ricorrenti e interventi chirurgici che ne hanno frenato la continuità. A fare il punto sulle sue condizioni è stato lo stesso giocatore, intervenuto ai microfoni di Viaplay durante il ritiro della nazionale svedese, reduce dalla vittoria per 3-1 contro l’Ucraina.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Il rientro e l'obiettivo di Kulusevski

"Vedo la luce, ora mi sento meglio. Ho fatto tutto il possibile per essere pronto a giocare contro l'Ucraina, ma non è stato possibile. Capisco che la gente fosse preoccupata, ma in realtà era per un motivo sbagliato. È stato davvero positivo sottopormi a questo piccolo intervento e riuscire a individuare il problema. Ora dovrebbe essere tutto risolto. Forse a causa di cose che non si verranno a sapere perché, alla fine della giornata, è solo Dio che decide e nessun altro" ha spiegato il giocatore. Poi ha aggiunto: "Ora si tratta solo di tornare in campo con calma e costanza. Finalmente vedo la luce. Sono convinto, mi sento meglio. Ho davvero un buon presentimento sulla partita con la Polonia e ai Mondiali tra qualche mese. È così che finiranno il libro e il capitolo. Ne sono convinto. Sento persone che dicono: 'Sarà lo stesso giocatore quando tornerà?' No, non sarò lo stesso giocatore. Sarò molto meglio e molto più forte, più intelligente e migliore per i miei compagni di squadra" ha concluso il giocatore. Parole che raccontano non solo la voglia di tornare, ma anche quella di rinascere. Perché dopo dieci mesi lontano dal campo, Kulusevski non vuole semplicemente rientrare: vuole riscrivere la sua storia.

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C’era un tempo in cui il suo nome evocava talento e un futuro luminoso. Oggi, invece, quello di Dejan Kulusevski è diventato il racconto di un’attesa lunga e logorante. Un calvario iniziato in una sera di primavera e mai davvero concluso, tra diagnosi incerte, interventi chirurgici e una speranza che fatica a trasformarsi in realtà. Dal campo alle ombre dell’infermeria: la parabola dell’ex Juventus, oggi al Tottenham, è quella di un ragazzo che cerca disperatamente di ritrovarsi. E mentre il calcio va avanti, lui resta fermo, con un solo obiettivo all’orizzonte: tornare protagonista. Intanto dal suo ko negli Spurs sono passati ben tre allenatori, compreso Postecoglou, l'ultimo a lanciarlo in campo.

Kulusevski, dieci mesi senza campo

Il percorso di Kulusevski si è improvvisamente fermato nella primavera del 2025. L’esterno classe 2000, passato dalla Juventus al Tottenham dopo l’esperienza al Parma, è ancora oggi ai box e non scende in campo dall’11 maggio dello scorso anno. In un primo momento l’infortunio al ginocchio destro, localizzato alla rotula, sembrava dover comportare uno stop piuttosto breve, limitato a pochi giorni o al massimo una settimana. Col passare del tempo, però, la situazione si è rivelata ben più complessa: a distanza di circa dieci mesi, il giocatore non ha ancora fatto il suo rientro ufficiale. L’ultima presenza risale alla sfida di Premier League contro il Crystal Palace, quando sulla panchina degli Spurs sedeva ancora Ange Postecoglou. Da allora il club londinese ha cambiato guida tecnica più volte, passando anche per Thomas Frank e Igor Tudor, senza che Dejan riuscisse mai a tornare disponibile. Il suo periodo in Inghilterra, iniziato sotto la gestione di Antonio Conte, si è progressivamente complicato a causa di problemi fisici ricorrenti e interventi chirurgici che ne hanno frenato la continuità. A fare il punto sulle sue condizioni è stato lo stesso giocatore, intervenuto ai microfoni di Viaplay durante il ritiro della nazionale svedese, reduce dalla vittoria per 3-1 contro l’Ucraina.

 

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