Ragionamenti in corso, più che manovre. E la Juve, che nel suo concetto di instant team prova a mettere altra carne sul fuoco, adesso tenta pure di capire come e da chi procacciarsi i fondi necessari per impostare il mercato. Con una certezza alla base: tutti sono e saranno importanti - certo, chi più e chi meno -, ma l’unico indispensabile rimane davvero Kenan Yildiz. E senza Champions, con una ricca offerta alla gola, ogni cosa o evoluzione sarebbe comunque da vedere.
La valutazione
Comunque, si ascoltano offerte, si valutano proposte, si pensa a soluzioni. Più o meno fantasiose. Una di queste può essere anche l’uscita di Gleison Bremer, per la prima volta finito sul tavolo delle discussioni e non più intoccabile come un tempo. Ripartire senza il centrale brasiliano non sarebbe un danno irreparabile, semmai potrebbe diventare un’occasione per accontentare tutti. Il club, in primis, che con il centrale potrebbe registrare una cessione di valore assoluto - la valutazione al momento rimane sui 60 milioni di euro, non c’è più la clausola rescissoria precedentemente pattuita - con la quale far rifiatare il bilancio (ancor di più senza il quarto posto finale); il giocatore, poi: prima dell’infortunio era legittimamente in rampa di lancio, con tanti interessamenti dalla Premier League a far gola. Ecco: dovesse tornare a bussare una squadra di livello assoluto, a quel punto il primo interessato potrebbe essere proprio Gleison, desideroso di ritrovare continuità alle massime condizioni e pure di fare lo step successivo dopo gli anni bianconeri. A ogni modo, si vedrà. Anche perché gli incastri non sono semplici e prima di privarsi del difensore della Seleçao bisognerà ponderare perfettamente ogni valutazione. Quindi trovare un sostituto almeno all’altezza di chi saluta. In bocca al lupo.
