Bremer, clamoroso Juve: non è più incedibile! Fissato il prezzo mercato, si ascoltano offerte

Il centrale - in campo questa notte con il Brasile - punta al Mondiale e vorrebbe fare un altro salto in avanti nella sua carriera

Ragionamenti in corso, più che manovre. E la Juve, che nel suo concetto di instant team prova a mettere altra carne sul fuoco, adesso tenta pure di capire come e da chi procacciarsi i fondi necessari per impostare il mercato. Con una certezza alla base: tutti sono e saranno importanti - certo, chi più e chi meno -, ma l’unico indispensabile rimane davvero Kenan Yildiz. E senza Champions, con una ricca offerta alla gola, ogni cosa o evoluzione sarebbe comunque da vedere.  

La valutazione

Comunque, si ascoltano offerte, si valutano proposte, si pensa a soluzioni. Più o meno fantasiose. Una di queste può essere anche l’uscita di Gleison Bremer, per la prima volta finito sul tavolo delle discussioni e non più intoccabile come un tempo. Ripartire senza il centrale brasiliano non sarebbe un danno irreparabile, semmai potrebbe diventare un’occasione per accontentare tutti. Il club, in primis, che con il centrale potrebbe registrare una cessione di valore assoluto - la valutazione al momento rimane sui 60 milioni di euro, non c’è più la clausola rescissoria precedentemente pattuita - con la quale far rifiatare il bilancio (ancor di più senza il quarto posto finale); il giocatore, poi: prima dell’infortunio era legittimamente in rampa di lancio, con tanti interessamenti dalla Premier League a far gola. Ecco: dovesse tornare a bussare una squadra di livello assoluto, a quel punto il primo interessato potrebbe essere proprio Gleison, desideroso di ritrovare continuità alle massime condizioni e pure di fare lo step successivo dopo gli anni bianconeri. A ogni modo, si vedrà. Anche perché gli incastri non sono semplici e prima di privarsi del difensore della Seleçao bisognerà ponderare perfettamente ogni valutazione. Quindi trovare un sostituto almeno all’altezza di chi saluta. In bocca al lupo.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Obiettivo Mondiale

La testa di Bremer naturalmente è solo al finale di stagione. Ancor prima alla notte tra oggi e domani: c’è il suo Brasile e gioca contro la Croazia. Dopo la rete alla Francia - la prima con la maglia verdeoro - si è trovato ancora di più a suo agio nel nuovo corso di Ancelotti, con il quale il feeling è evidentissimo. Il sogno Mondiale rischia presto di trasformarsi in realtà, ed è la notizia che tanto aspettava e a cui giustamente mirava in quei giorn in cui il recupero era più lontano e il pensiero della Coppa del Mondo si trasformava in obiettivo, perciò benzina. Sembra passata una vita e invece è giusto qualche mese fa, nemmeno una stagione intera: anche per questo qualche sbavatura gli è stata serenamente perdonata, anche per questo alla Continassa si ha la sensazione di avere a che fare con una versione tutto sommato ridotta rispetto al Gleison conosciuto negli anni.

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Le parole di Spalletti

D’altra parte, le stesse parole di Spalletti di un paio di mesi fa erano state indicative: «Sono molto contento di come sia tornato - aveva detto -, di come stia migliorando di partita in partita. Sono quei tipi di infortuni che ti lasciano sempre delle perplessità e invece il ragazzo ha fatto pulizia totale dentro la testa». Nessuna paura, insomma. Anche se «viaggia sempre un po’ con il dosatore. Se quello che ha davanti ha forza 3, lui mette 5. Se ha 7 mette 9. Se ha 10, mette 10 e lode. Dovrebbe cambiare, perchè si gioca sempre allo stesso modo contro tutti gli avversari». Un’osservazione. Che non è passata appunto inosservata. 

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Il calo

Nel corso delle settimane Gleison ha fatto più o meno fatica, piuttosto è sembrato in linea con tutta la squadra, senza dimostrarsi più concretamente (e come altre volte) un valore aggiunto. Anche questo fa riflettere. Anche questo potrebbe alleggerire il cuore in caso di cessione. All’alba dei 30 anni, sembra in fondo che sia la Juventus che il ragazzo siano davanti a un bivio: monetizzare adesso oppure provare ad andare avanti per la propria strada, provando a darsi altro tempo e nuove condizioni. Il contratto è fino al 2029, dunque nessuno si è dato realmente fretta. Si è giusto fissato un prezzo e magari un tempo massimo: quella di Bremer può essere un addio con una necessità di fondo, ossia di tempo. Non sarebbe una storia da ultimi giorni di mercato, per capirsi. Ma qualcosa di più profondo e con un sostituto, o presunto tale, già praticamente in tasca.  

 

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Ragionamenti in corso, più che manovre. E la Juve, che nel suo concetto di instant team prova a mettere altra carne sul fuoco, adesso tenta pure di capire come e da chi procacciarsi i fondi necessari per impostare il mercato. Con una certezza alla base: tutti sono e saranno importanti - certo, chi più e chi meno -, ma l’unico indispensabile rimane davvero Kenan Yildiz. E senza Champions, con una ricca offerta alla gola, ogni cosa o evoluzione sarebbe comunque da vedere.  

La valutazione

Comunque, si ascoltano offerte, si valutano proposte, si pensa a soluzioni. Più o meno fantasiose. Una di queste può essere anche l’uscita di Gleison Bremer, per la prima volta finito sul tavolo delle discussioni e non più intoccabile come un tempo. Ripartire senza il centrale brasiliano non sarebbe un danno irreparabile, semmai potrebbe diventare un’occasione per accontentare tutti. Il club, in primis, che con il centrale potrebbe registrare una cessione di valore assoluto - la valutazione al momento rimane sui 60 milioni di euro, non c’è più la clausola rescissoria precedentemente pattuita - con la quale far rifiatare il bilancio (ancor di più senza il quarto posto finale); il giocatore, poi: prima dell’infortunio era legittimamente in rampa di lancio, con tanti interessamenti dalla Premier League a far gola. Ecco: dovesse tornare a bussare una squadra di livello assoluto, a quel punto il primo interessato potrebbe essere proprio Gleison, desideroso di ritrovare continuità alle massime condizioni e pure di fare lo step successivo dopo gli anni bianconeri. A ogni modo, si vedrà. Anche perché gli incastri non sono semplici e prima di privarsi del difensore della Seleçao bisognerà ponderare perfettamente ogni valutazione. Quindi trovare un sostituto almeno all’altezza di chi saluta. In bocca al lupo.

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