Licina, Boga e una Juve in divenire: l'operato di Ottolini
L’intuizione migliore probabilmente riguarda la Next Gen: aver portato Adin Licina dal Bayern Monaco alla Continassa non è poco. Il futuro racconterà la bontà di questa operazione. Il presente, invece, premia Ottolini per Jeremie Boga: contattato a inizio gennaio, quando la Juve stava sondando la disponibilità del Liverpool per portare a termine l’affare Chiesa, l’ex Sassuolo è stato convinto ad aspettare i bianconeri fi no all’ultimo secondo dell’ultimo giorno di mercato. L’ivoriano era un pallino del ds, ma i bianconeri hanno cercato in tutti i modi di concentrarsi in primo luogo sul centravanti poi non consegnato a Spalletti. Boga, nel penultimo giorno della sessione invernale, è salito a bordo. Con poche aspettative, a dire il vero. Ma i fatti premiano la mossa di Ottolini, bravo a far capire al giocatore che avrebbe dovuto presentarsi al top della condizione. Così Spalletti si è trovato un giocatore pronto. Il migliore, a conti fatti, del mese di marzo. Colui che ha saputo tamponare, in parte, il ricorrente problema della poca prolificità delle punte.
