Vlahovic, Milik e Boga: la strana coppia e la scelta di Spalletti per Juve-Genoa

I grandi dubbi sono davanti, dove spesso è mancato il gol decisivo per i punti che mancano alla Champions

Non sarà la serata degli strappi. Non ancora. Inutile illudersi, dunque, che con l’intero organico a disposizione - Adzic escluso, che salterà con ogni probabilità anche il match con l’Atalanta - Spalletti possa apporre migliorie all’assetto tattico bianconero già a partire dalla gara di domani contro il Genoa di Daniele De Rossi. Almeno non dall’inizio: la rincorsa alla Champions non concede il lusso di rivoluzioni improvvise. Va costruita con pazienza, un passo alla volta, senza forzature controproducenti. E allora si riparte da ciò che è già stato, da quell’undici visto nelle ultime uscite stagionali che, tra imperfezioni e segnali, ha comunque offerto appigli concreti da cui ripartire. I fedelissimi, prima di tutto: quelli che hanno retto l’urto, che hanno garantito presenza e sostanza quando serviva. Il resto verrà dopo, dentro la partita, quando le mani dell’allenatore torneranno a modellare, correggere, incidere.

Spalletti: "Milik e Dusan possono giocare insieme"

Discorso valido, soprattutto, per il reparto offensivo bianconero, rimpolpato dai rientri di Dusan Vlahovic e Arkadiusz Milik, rimasti alla Continassa con Lucio nelle ultime due settimane per tarare i rispettivi mirini, tonificare i muscoli e riacquisire sufficiente autonomia nei polmoni. Il tecnico si è detto soddisfatto del lavoro svolto insieme ai suoi centravanti, ma - dicevamo - dovrà aspettare ancora prima di poterli lanciare dal primo minuto: «Dusan sta bene, si è allenato nella maniera giusta - ha sottolineato Spalletti nella conferenza stampa di ieri -. È a disposizione ma la vedo dura che parta dall’inizio, più possibile che ci dia una mano a partita in corso. Discorso simile anche per Milik: sono mancati per un lungo periodo e devono ancora completare il loro percorso. Perciò non ci resta che valutare bene tutte le ipotesi». Come quella che, sulla falsa riga di quanto visto contro i neroverdi all’Allianz, vedrebbe i due centravanti in campo, fianco a fianco, a prescindere dalle pieghe della partita in questione. Sarà infatti anche questo uno dei temi “tattici” su cui Lucio lavorerà da qui al termine della stagione: «Milik e Dusan possono giocare insieme perché hanno caratteristiche complementari: uno assomiglia di più a una punta di sfondamento, mentre l’altro ha più tecnica ed utile nel relazionare il gioco tra i reparti».

Juve, le probabili scelte di Spalletti

Tempo al tempo. Intanto, contro i rossoblù toccherà nuovamente a Boga spartirsi insieme a Yildiz e Chico i compiti nell’ultimo terzo di campo. L’ivoriano - anche lui rimasto a Torino nelle ultime due settimane - ha approfittato della sosta per limare alcuni limiti tecnici, emersi quando Lucio l’ha schierato al centro dell’attacco. «Jeremie ha delle qualità e caratteristiche ben precise - continua Spalletti -: forte dal punto di vista nervoso e muscolare, con queste vampate di qualità e forza. Gli dà un po’ noia il contratto fisico, ed è per questo che è meglio farlo partire dall’esterno». Tradotto: tutto porta a pensare che sarà di nuovo Yildiz a partire da falso nove, interscambiandosi poi in fase di possesso con l’ivoriano per non dare punti di riferimento alla retroguardia rossoblù.

In porta nessun dubbio circa il sorpasso - ormai definitivo - di Perin su Di Gregorio. In difesa, spazio alla coppia composta da Bremer e Kelly, con Cambiaso e Kalulu sulle rispettive corsie. A centrocampo, nulla da fare per Koopmeiners. Malgrado i segnali positivi in nazionale, l’olandese pare destinato a sedersi in panchina in favore di Thuram e Locatelli. Sulla trequarti, insieme a Boga e Chico, fiducia a McKennie, chiamato ad agire da “diez” alle spalle di Yildiz

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