L’anno scorso, di questi tempi, le riflessioni sul futuro riguardavano Kevin De Bruyne. Sì, anche lui in uscita dal Manchester City. E, sì, pure il belga in bilico tra una vita ancora molto intensa e carica di pressioni oppure un finale di carriera più dolce e sereno. Scelse la prima via: la più intrigante, ma anche la più complessa nel momento in cui ha pronunciato il fatidico sì al Napoli. I ragionamenti sul domani, adesso, investono Bernardo Silva. Dalla sua ha una carta d’identità ancora competitiva per attrarre quanti più top club possibili: festeggerà i 32 anni il prossimo 10 agosto, ma ha già annunciato che lascerà la Premier League. La Juve si è avvicinata al portoghese classe ‘94, già prima di Pasqua.
Ed è stata l’unica, in Italia, a parlare di progetto. A prospettargli un piano. A garantirgli la presenza di Luciano Spalletti e a immaginare per lui un ruolo da attore protagonista. Tra Bernardo Silva e la Juve, tramite Jorge Mendes, c’è stato più di un contatto. O meglio: ogni settimana le parti, da qualche tempo a questa parte, si stanno aggiornando. Il giocatore, pur ammiccando alla Juve, si è preso ancora un paio di settimane di tempo prima di definire il prossimo step di carriera, ma soprattutto di vita. Mls e Saudi Pro League sono scenari intriganti, in primis sotto il profilo economico. In Europa, invece, una reale insidia esiste rispetto ai passi già compiuti dalla Juve: il Barcellona. Rapporti floridi con Mendes e alto gradimento da parte di Bernardo Silva per la destinazione, per un club che nel portoghese esercita un fascino magnetico sin da bambino. Maggiore rispetto alla Serie A.
