Spalletti prepara Milan-Juve con un dubbio enorme: dentro o fuori, cambia tutto così

Oggi ripresa degli allenamenti alla Continassa in vista della notte di San Siro. Capitolo Vlahovic: l’orizzonte è la sfida col Verona

TORINO - L’allenamento è invisibile, ma l’essenziale è assolutamente negli occhi di Luciano Spalletti e di tutto il mondo Juve. Il calendario bianconero ha seguito i soliti ritmi pre partita: giornata di scarico dopo il match, ieri riposo – o allenamento invisibile come da gergo spallettiano -, e poi la ripresa dei lavori. In direzione del big match contro il Milan di domenica, uno degli obiettivi principali è quello di recuperare Kenan Yildiz; l’essenziale, per l’appunto. Se non al meglio della forma, perché nemmeno il più ottimista nello staff medico può immaginare che l’infiammazione al ginocchio sinistro con la quale convive da gran parte della stagione possa all’improvviso sparire, almeno che possa giocare dal primo minuto. Al di là di questo dolore fastidioso, il cui grado di intensità è altalenante, lo spirito rimane intatto.

Obiettivo Milan

Lo dimostra il finale della gara contro il Bologna, lo dimostra il momento in cui Cambiaso sbaglia la misura di un passaggio che avrebbe messo il 10 in condizioni di puntare la porta e la sua frustrazione per non aver potuto approfittarne. Ed è su quella fame insaziabile, quella continua ricerca della perfezione e dello spunto negli ultimi metri che Spalletti spera di poter puntare anche nella serata di San Siro. Quella che potrebbe valere un aggancio in classifica che solo qualche settimana fa pareva impossibile e, soprattutto, porterebbe la Juve ad un passo dalla x sulla mappa del tesoro, i ricavi della prossima Champions League. Perché è vero che, tra le tante dimostrazioni date contro il Bologna, c’è anche quella di poter fare a meno del turco; ma è altrettanto vero che averlo in campo aumenta la potenza di fuoco e la percezione di pericolosità avvertita dalla squadra avversaria. Nella passata settimana, Yildiz si è allenato a parte per poi rientrare con i compagni alla vigilia del match contro gli emiliani. Alla ripresa degli allenamenti, saranno come sempre le sensazioni del calciatore a determinare la sua agenda e guidare le decisioni dello staff. Come detto, l’ambizione è quella di averlo a disposizione nell’undici titolare che si presenterà a San Siro, ma ha un peso altrettanto notevole la prudenza, la necessità di non forzare oltre il limite.

 

 

La miglior versione di Yildiz

Non perché, più o meno scherzosamente, sia arrivato l’invito del ct della Turchia Vincenzo Montella - «Ti voglio dare un suggerimento mister: da qui alla fine non corriamo rischi con Kenan, per favore» -, ma perché alla stessa Juventus serve la miglior versione di Yildiz in questo sprint finale. Parte, quindi, oggi la missione Milan e di conseguenza le prime riflessioni di formazione, la prima bozza che nei giorni a seguire sarà ritoccata e modificata, fino alla comunicazione alla squadra il giorno stesso della partita. Domenica sera, la Juventus potrebbe maggiormente somigliare alla versione di sé che più è nella testa di Spalletti. Con Yildiz e Conceicao sulla trequarti, dietro un David che proverà a cavalcare l’onda dell’ultimo gol segnato e McKennie a far da pendolo tra il mezzo spazio offensivo e la fascia destra in ripiegamento. Un altro rientro atteso dal primo minuto è quello di Khephren Thuram, al fianco di Locatelli. La settimana di allenamenti dirà se il sovraccarico di Holm sarà smaltito e quindi l’esterno sarà convocato. Per quanto riguarda Vlahovic, infine, l’orizzonte è puntato oltre Milano e in direzione della partita contro il Verona.

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