Ci sarà sempre un po’ di te in me, ma niente canzoni d’amore. Anzi: capitasse l’occasione stavolta Adrien Rabiot è pronto a fare male alla Signora nella partita che potrebbe essere decisiva per le sorti Champions di entrambe le squadre. C’era una volta un principe azzurro francese, di ruolo centrocampista, che aveva una storia importante con la Juve. Nemmeno tantissimo tempo fa, tra l’altro: parliamo della stagione 2023/24, l’ultima dell’ex Psg alla Juventus. Poi, più che l’amore o la volontà poterono i cambi di dirigenza e panchina, le questioni economiche e… l’ingombro di Madame Veronique. Col risultato che Rabiot, con un giro all’OM in mezzo, alla fine è sbarcato al Milan e la Juve ora lo guarda con gli occhi del rimpianto. Si sa, nell’ultima gara di campionato contro il Verona il giocatore decisivo per il Milan è stato ancora lui. Era già capitato in altre occasioni (Torino e Como, giusto per dirne due, ma non sono le sole). Poi ci sarebbe quella statistica della media punti che senza di lui diventa sempre più bassa perché la squadra fa fatica. Allegri, suo massimo estimatore, lo ha voluto in estate proprio per questo: la leadership, il carisma, la capacità di fare la differenza nel campionato italiano.
L'addio alla Juve
Rabiot nella Serie A è di un’altra categoria - e di fianco a Modric ci casca proprio bene. Questo bene o male lo sapevano anche a Torino, quando però è stato scelto di lasciare andare il giocatore. L’ultima stagione in bianconero, la citata 2023/24, ha coinciso con l’ultima stagione di Allegri sulla panchina della Juve. Rabiot aveva il contratto in scadenza, ma la sua idea era quella di rimanere sotto alla Mole. Pure il club sembrava essere d’accordo, almeno fino a un certo punto. Dopodiché, tra le idee di Giuntoli e quelle di Thiago Motta, appare chiaro un cambio di rotta per quanto riguarda il futuro del francese. Acuito anche dallo scarso feeling trovato con mamma Veronique, da sempre rappresentante del figlio. Così quasi sul finire del mercato, Rabiot firma un biennale con l’Olympique Marsiglia. Potrebbe anche finire qui, se non fosse che la luna di miele tra Rabiot e l’Om dura pochissimo, il tempo di una stagione. E quando il giocatore rompe con il club francese, tra i vari club ai quali bussa per cercare un posto dove poter proseguire la propria carriera, contatta anche la Juve.
Il trasferimento al Milan
Nostalgia canaglia. Rabiot sarebbe felice di poter tornare, ma in quel momento Madama ha altri piani e non è convinta dell’operazione. Sarà che perseverare nell’errore è diabolico (come il Milan), ma Allegri invece non aspettava altro e non si fa sfuggire l’occasione: Rabiot si accasa con il Milan per 10 milioni di euro, bonus inclusi. Per inciso: le stesse cifre per le quali si sarebbe chiuso l’affare anche se il giocatore avesse preso un aereo in direzione Torino e non Milano. Firma un triennale da 5.5 milioni di euro a stagione. Col senno di poi, una grandissima operazione, che sarebbe valsa la pena fare - e sulla quale hanno visto giusto Allegri e il Milan. Così domenica sera, oltre a un grande ex in panchina ci sarà un altro ex bianconero in campo che da Torino si guarda ancora dietro a un paio di occhiali da sole dal gusto melò, con le lenti rosa a cuoricino. Ah, Adrien, che rimpianto.
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