Il dubbio più grande, Yildiz e una certezza intoccabile: Spalletti prepara così Juve-Verona

Ecco il possibile schieramento della formazione bianconera per la prossima gara di campionato: si scalda anche Vlahovic

Un’unica soluzione, per la Juve: vincere con il Verona per tenersi saldi al quarto posto. È ciò di cui si parla alla Continassa, è quel che in questo momento si fa benzina motivazionale. Quattro partite. Dodici punti a disposizione. Non si può non farli tutti, perché così il destino resta nelle mani bianconere e non c’è davvero nulla di più importante. A ogni modo, valutazioni in corso per Spalletti, che deve sciogliere gli ultimi nodi, legati esclusivamente agli acciaccati. Ad esempio? Ecco, ieri è tornato ad allenarsi in gruppo Khephren Thuram, che va verso un posto da titolare nella sfida di domenica contro l’Hellas. Lo stesso a cui ambisce Kenan Yildiz, che però andrà valutato: reduce da un allenamento blando per gestione dei carichi, il turco confida di presentarsi in buone condizioni per il match di campionato, dove ritroverebbe un’occasione dal 1’ dopo le due panchine contro Bologna e Milan. C’è bisogno, del dieci. Eccome. E ci sarebbe bisogno inoltre di Vlahovic, tornato in campo per una manciata di minuti nell’ultima sfida di San Siro e ora alla ricerca di maggior minutaggio. Continua a lavorare sodo, continua a non sentire dolore. Nelle gambe può esserci un tempo.

I dubbi in difesa

Davanti a Di Gregorio, così, potrebbe ritornare la difesa ibrida, con partenza a tre: Kalulu, al solito, con Bremer centrale e Kelly sul centrosinistra. Il ballottaggio più discusso resta quello sulla fascia destra, dove Holm rappresenta un’opzione molto gradita al tecnico bianconero, sebbene difficilmente possa rinunciare a McKennie, a cui un posto naturalmente sarà trovato. Con Locatelli in regia e la conferma di Thuram, l’americano potrebbe slittare sull’out sinistro, andando a giocarsi il posto anche con Cambiaso. Comunque, riflessioni. In corso. E nel percorso.

La certezza è il tridente

L’importante è che il tridente non venga toccato: con super Conceiçao - a Milano gli è mancato solamente un gol, non certo un dettaglio - a destra e Yildiz pronto a partire dall’altra parte, potrebbe toccare nuovamente a David il ruolo di centravanti contro il Verona. Il canadese si è posto l’obiettivo di arrivare in doppia cifra in questo finale di stagione: è a quota 8 gol in tutte le competizioni, dovrebbe farne almeno due negli ultimi quattro appuntamenti. Nulla d’impossibile, qualcosa però per cui bisognerà pigiare l’acceleratore. Solamente a gennaio, proprio quando la Juventus cercava un centravanti da affiancargli, aveva messo il turbo: un gol al Sassuolo, un altro alla Cremonese, lo stop a Cagliari, poi al top con Napoli e Parma. In meno di 30 giorni, 4 dei 6 gol in Serie A, praticamente arrivati tutti d’un fiato. Ecco, tutti alla Continassa si augurano di vedere una serie simile: vorrebbe dire Champions League, e magari la possibilità di rivalutare, tanto il cartellino quanto le possibilità. In agguato, nel frattempo, c’è Vlahovic e c’è la sua voglia di recuperare il tempo perduto. Non sarà semplice, ma darà tutto quello che ha per riuscirci.

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