Futuro Bremer tra mercato, clausola e riscatto in campo
Per quanto riguarda il primo aspetto, non è un mistero che il club cerchi un centrale che spicchi nella capacità di impostare il gioco (al netto dell’89,5% di passaggi riusciti del classe ‘97, dato estrapolato dalla stagione attuale). Sotto il profilo economico, poi, i 29 anni compiuti il 18 marzo da Gleison sono oggetto di riflessioni: questa, infatti, può diventare l’ultima estate nella quale poter perfezionare una plusvalenza per il brasiliano. Soprattutto se un qualsiasi club italiano o estero si presentasse coi 58 milioni della clausola entro il 10 agosto: a quel punto, la Juve non dovrebbe neppure negoziare la sua cessione.
Il tema della prospettiva, invece, è legata a doppio filo all’adattabilità al calcio di Spalletti: quello di Bremer, che oltretutto è reduce da due anni complessi a livello fisico, non è l’identikit ideale per sviluppare le idee dell’allenatore. Ecco perché, di fronte ad un’offerta importante di una big del calcio europeo, la Juve drizzerebbe le antenne. Prima del Mondiale, ma soprattutto dopo, visto e considerato che Bremer può diventare protagonista al centro della difesa del Brasile di Ancelotti. Esiste un mal di pancia, sì, che solo il campo può curare subito: l’orgoglio ferito contro il Lecce sarà la leva per l’immediato riscatto.
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