Spalletti rompe il muro della paura, lo stress Juve si cura così: la novità in allenamento

Il ritiro pre-partita a Lecce utile per stare di più insieme. L’allenatore sprona la squadra per tenere alto il morale

Dopo il pareggio contro il Verona, Luciano Spalletti ha avuto la necessità di fissare alcuni concetti con la squadra. Inevitabile, dopo una delusione così profonda. Le frasi scandite lunedì alla Continassa sono note: «Se ci limiteremo a fare il compitino contro Lecce, Fiorentina e Torino, attenzione perché rischiamo di non andare in Champions League». Aveva bisogno di far annusare il pericolo, ad un gruppo che in campo finora è mancato proprio nei momenti in cui la concentrazione non poteva calare per nessun motivo. La Juve è ripartita così, dalla consapevolezza che nelle ultime tre partite non dovrà sbagliare nulla. Offrendo la propria migliore versione: la Roma in particolare sta prendendo la rincorsa, per cui non saranno più ammessi errori. Da mercoledì, però, Spalletti ha voluto allentare un pochino la tensione. Percependo, nell’aria, il peso di un pareggio che ha inevitabilmente lasciato tanta amarezza. Prima di entrare in campo, alla Continassa, il tecnico ha cercato un modo per guardare il bicchiere mezzo pieno.

Più leggerezza, ma altissima intensità

Riportando tutti alla calma. Ripartendo, in una fase così complessa, proprio da una classifica che vede la Juve davanti, con un vantaggio che le permette di gestire il proprio destino senza dover necessariamente guardare le partite delle dirette concorrenti. Spalletti ha trovato un modo per rompere il muro di tensione che rischiava di crearsi in avvicinamento alla sfida contro il Lecce. L’ha fatto non soltanto con le parole, ma anche variando qualcosina negli allenamenti. Più partitine, più duelli, più sfide. Più esercitazioni per allenare la competitività divertendosi col pallone. Più leggerezza, ma altissima intensità. Una maniera per cercare di distrarre la squadra dall’elefante inevitabilmente presente all’interno dello spogliatoio: il quarto posto. Tutti lo visualizzano, ormai: impossibile ignorarlo. Ma è meglio cercare delle strade alternative, lavorando per guardare oltre. Così la Juve si avvicina alla trasferta più delicata della stagione, visto e considerato che per il derby col Toro dovrà compiere pochissimi chilometri. A proposito del Lecce, i bianconeri andranno in Salento già in giornata, un fatto normale per una trasferta di questa distanza.

 

 

Juve, tutto nelle tue mani

Lucio benedice il giorno in più per stare insieme: così Yildiz e compagni troveranno un modo per cementare ulteriormente l’unità di gruppo. Ci sarà tempo per parlarsi e per distrarsi. Anche col sorriso. Cercando la maniera per guardare, a ridosso di una sfida così importante, il lato positivo di un finale in cui la Juve può continuare a fare la lepre. Dipende tutto dai bianconeri: alla volta di Brindisi, lo scalo più vicino a Lecce, voleranno tutti tranne gli infortunati Milik e Cabal. Il vantaggio di poter disporre di un gruppo così nutrito, con un’infermeria quasi del tutto svuotata, aiuta Spalletti. Quella coi giallorossi, poi, non sarà la partita decisiva, altro concetto espresso da Lucio: la Champions, infatti, sarà una corsa con tre tappe. Tutte dello stesso valore.

WHATSAPP TUTTOSPORT: clicca qui e iscriviti ora al nuovo canale, resta aggiornato LIVE

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus