Calciomercato Juve, cinque nomi dietro! Scout in azione, baby talenti e l'occasione dalla Premier

Bianconeri a caccia di un profilo mancino per la retroguardia di Spalletti: il casting è iniziato, tutti i nomi

AAA Cercasi centrale mancino. La dirigenza bianconera è al lavoro in vista dell’estate per puntellare la retroguardia e dare a Luciano Spalletti uno specialista con quelle caratteristiche. Ecco perché il casting è già iniziato tra giocatori dal nome glamour in cerca di rilancio, passando per giovani talenti emergenti fino a elementi affidabili nei principali campionati esteri e pronti al grande salto in una big. Ma andiamo con ordine. Tra coloro che non hanno bisogno di presentazioni c’è naturalmente David Alaba, una vita tra Bayern Monaco e Real Madrid dove ha vinto tutto e svariate volte. Naturalmente da protagonista. Ecco perché, almeno sulla carta, il suo nome può stuzzicare la fantasia dei tifosi juventini, al netto di due controindicazioni.

Alaba, le controindicazioni

La prima riguarda la carta d’identità un po’ ingiallita: l’austriaco, infatti, è un classe 1992 è compirà 34 anni tra un mesetto (24 giugno). Indi per cui il meglio l’ha già dato e potrebbe essere entrato nella cosiddetta parabola discendente della carriera. Un tema questo che fa rima col secondo punto interrogativo animante le riflessioni dei dirigenti della Juve: Alaba negli ultimi due anni è stato soggetto a parecchi problemi fisici e infortuni.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Koulierakis, valutazioni Juve

Con la Signora che vorrebbe evitare di ingaggiare un elemento dall’ingaggio pesante (chiede almeno un biennale da 5 milioni a stagione) e che potrebbe rischiare di comparire più dalle parti del J-Medical che allo Stadium. Decisamente più solido e integro appare Nathan Akè. L’olandese ha deciso di lasciare il Manchester City a un anno dalla scadenza del contratto. Un fattore che lo rende prendibile a 15 milioni come investimento per il cartellino. Un’occasione invitante anche se pure il suo stipendio resta di quelli elevati. Valutazioni in corso dalle parti della Continassa, dove tra gli elementi in rampa di lancio valutano il greco Konstantinos Koulierakis, vecchio pallino di Ausilio, che ha provato a portarlo all’Inter nell’estate scorsa.

Il classe 2003 si è imposto nell’ultima stagione come uno dei migliori centrali della Bundesliga e sembra pronto a lasciare il Wolfsburg in estate per fare il salto in un top club - la Juve nelle scorse settimane ha spedito degli emissari a visionarlo da vicino -. La sensazione è che lui, così come Otavio (classe 2002 del Paris FC), possano restare nei radar bianconeri per essere ancora oggetto di ulteriori fasi di monitoraggio.

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Juve, le altre occasioni

Tra i talenti giovanissimi e in rampa di lancio già finiti nel database della Signora vi sono invece due centrali mancini Under 20 davvero promettenti. Il più giovane milita in Ligue 1 ed è addirittura un classe 2008: si tratta di Tylel Tati che saluterà il Nantes in estate dopo la retrocessione dei gialloverdi in Ligue 2. La Juve tiene d’occhio con interesse, al netto della concorrenza di parecchi top club europei, pure Karim Coulibaly del Werder Brema. Il tedesco di origini ghanese è considerato un predestinato. Tanto che a soli 18 anni fa gola a società del calibro di Newcastle, Manchester United e Chelsea, soltanto per citare per le big di Premier League. In realtà il classe 2007 ha attirato anche le attenzioni di Napoli e Psg, oltre a essere stato visionato recentemente dal vivo da un emissario del Real Madrid. Insomma, la concorrenza rischia di essere pesante e complicata da battere. La caccia della Signora al difensore mancino è appena iniziata.

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AAA Cercasi centrale mancino. La dirigenza bianconera è al lavoro in vista dell’estate per puntellare la retroguardia e dare a Luciano Spalletti uno specialista con quelle caratteristiche. Ecco perché il casting è già iniziato tra giocatori dal nome glamour in cerca di rilancio, passando per giovani talenti emergenti fino a elementi affidabili nei principali campionati esteri e pronti al grande salto in una big. Ma andiamo con ordine. Tra coloro che non hanno bisogno di presentazioni c’è naturalmente David Alaba, una vita tra Bayern Monaco e Real Madrid dove ha vinto tutto e svariate volte. Naturalmente da protagonista. Ecco perché, almeno sulla carta, il suo nome può stuzzicare la fantasia dei tifosi juventini, al netto di due controindicazioni.

Alaba, le controindicazioni

La prima riguarda la carta d’identità un po’ ingiallita: l’austriaco, infatti, è un classe 1992 è compirà 34 anni tra un mesetto (24 giugno). Indi per cui il meglio l’ha già dato e potrebbe essere entrato nella cosiddetta parabola discendente della carriera. Un tema questo che fa rima col secondo punto interrogativo animante le riflessioni dei dirigenti della Juve: Alaba negli ultimi due anni è stato soggetto a parecchi problemi fisici e infortuni.

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