Non lo riscattano e nessuno lo vuole a quel prezzo: Juve, il ritorno che non ti aspetti

Il Gremio non ha intenzione di acquistare Arthur, che entra nell’ultimo anno di contratto: scade a giugno 2027

Puntuale, a inizio maggio, la domanda: e adesso? Eh, adesso bisognerà trovare una soluzione e per il sesto anno consecutivo. Avevano illuso, le prestazioni di inizio stagione. Così come le sue parole, la voglia di restare in Brasile, la sensazione di aver trovato finalmente una dimensione. Poi però Arthur si è reso conto che no, non dipende tutto da lui. E che per quanto il Gremio sia desideroso di confermarlo in rosa (avendo intanto la possibilità di allungare l’accordo fino a dicembre), alla fine il centrocampista ha un costo importante - il prezzo d’acquisto è fissato intorno ai 10 milioni di euro - e un ingaggio altrettanto pesante. Perciò, ecco, meglio farsi due conti, preferibilmente virare altrove, anche solo per prendere tempo e poi per la gola la Juventus. Che ha ancora il brasiliano sotto contratto, sì: almeno per un altro anno, verosimilmente l’ultimo, scadenza 2027. Gli era stato allungato per spalmare l’ingaggio monstre, quindi per ragionare in ottica uscita. Tutte le parti in causa si auguravano che il viaggio verso Porto Alegre sarebbe stato l’ultimo. Invece no: potrebbe esserci un’altra tappa a Torino, potrebbe farsi ancora scalo per poi virare altrove, e stavolta in maniera irrimediabilmente definitiva.

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La situazione di Arthur

A irrobustire le sensazioni da separazione, ci sarebbe pure la richiesta (minima) della Juventus: impossibilitato a proporre un prestito per ovvi motivi, il club bianconero è disposto a venire incontro a tutti, provando a chiudere la storia per circa 6 milioni di euro. Un’opportunità per tutti, un’occasione anche per lo stesso Arthur, che non sarebbe affatto contrario a un ritorno in Europa, con un occhio di riguardo per il campionato spagnolo. Certo, difficilmente si ripresenterà il Barcellona, più probabile una parentesi come quella vissuta un anno fa, al Girona. Non era andata male, anzi. Ma non è stato abbastanza per la conferma, la stessa che il centrocampista rincorre sin dal suo arrivo alla Juventus. Del resto, in 5 anni ha cambiato 5 squadre. E quelle 5 squadre sono state alte (Liverpool, Fiorentina) e basse, come l’ultimo Girona e questa storia al Gremio, che di sicuro non sta brillando per risultati.