Vlahovic, Yildiz e Thuram: la gestione di Spalletti verso Juve-Fiorentina

La squadra bianconera riprende oggi gli allenamenti in vista della prossima gara di campionato. Da verificare le condizioni del centrocampista francese, rimasto in panchina a Lecce

TORINO - Da oggi la Continassa tornerà ad animarsi con la ripresa degli allenamenti. I giocatori della Juventus, che ieri hanno goduto di una giornata di riposo dopo la trasferta vittoriosa di Lecce, si troveranno al centro tecnico per cominciare a preparare la sfida contro la Fiorentina. La prima occupazione di Luciano Spalletti sarà quella di fare la conta dei disponibili e degli acciaccati, con la prima lista che per fortuna è ben più nutrita della seconda. Il focus più importante riguarderà Khephren Thuram, alle prese con un problema muscolare che lo ha già costretto a seguire dalla panchina la sfida di Lecce.

Le soluzioni di Spalletti

Il recupero del francese è importante in quanto consente di allungare la coperta delle soluzioni a disposizione del tecnico, soprattutto al punto di vista quantitativo. La frequenza della corsa, comunque, è una delle caratteristiche che Spalletti chiede a Thuram di migliorare soprattutto nel fase in cui la gestione del pallone e nella disponibilità agli inserimenti senza palla. Fasi di crescita fisica e tattica necessarie a un elemento che ha da poco compiuto 25 anni e che quindi si avvia verso la piena maturità professionale. Se la settimana non porterà miglioramenti fisici determinanti, è assai probabile che Spalletti insista con la soluzione di Koopmeiners al fianco di Locatelli. Molta meno ansia, invece, suscitano le condizioni di Kenan Yildiz. È vero che il ragazzo deve continuare a gestire il fastidio al tendine rotuleo del ginocchio sinistro e che, quindi, non può forzare al cento per cento nel corso degli allenamenti, ma Spalletti lo ha già potuto schierare titolare a Lecce con la tranquillità di non rischiare ulteriori problemi. Che, poi, il numero 10 bianconero sia un poco più frenato del solito nelle giocate è un altro discorso. Un discorso che ha a che fare con la condizione fisica globale (nelle scorse settimane si è spesso allenato a parte) e con un inconscio blocco legato al timore di aggravare la situazione, con il sottostante ingombrante di un mondiale alle porte.

Una Juve con e una Juve senza

Ma l’adagio secondo cui “c’è una Juve con Yildiz e una Juve senza Yildiz” non è solo una banale semplificazione e, così, Spalletti ragione seguendo la possibilità di averlo a disposizione dall’inizio per poi armare l’ormai sperimentata staffetta con Boga, nel “giro” del cambio sugli esterni d’attacco che in genere riguarda anche Conceiçao con Zhegrova. Il tecnico, invece, preferirebbe non procedere a staffette per il ruolo da centravanti, nella speranza che una settimana in più di lavoro apporti a Dusan Vlahovic la condizione necessaria per completare l’intera gara. Di sicuro, se il fisico non farà scherzi e a prescindere dall’autonomia disponibile, il numero 9 serbo comincerà ancora da titolare per sfidare la Fiorentina in una gara “da ex” per nulla amato. Per il resto, considerando che non sono segnalati particolari problemi in eredità da Lecce, Spalletti comincerà a preparare la sfida di domenica sulle stesse basi dell’ultima trasferta in Puglia.

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