"Lontani anni luce dalla Juve del 1996"
Cosa manca oggi alla Juve per tornare competitiva in Europa?
«Siamo lontani anni luce dalla Juventus del 1996. Era una squadra sempre pronta a fare una corsa in più per il compagno, pronta ad andare in bat- taglia insieme. Per questo credo che sia stata una delle Juventus più forti della storia».
Se dipendesse da lei, cosa cambierebbe nella Juventus della prossima stagione?
«Credo che alla Juventus ci siano persone molto competenti: da Comolli al direttore sportivo Ottolini, passando per Chiellini e Spalletti. Tutti hanno dimostrato esperienza e capacità. Chi conosce il mondo Juventus sa cosa serve a questa squadra».
Nei tanti discorsi di mercato, si è parlato di un interesse bianconero anche nei confronti di Lewandowski.
«La Juve non deve andare prendere giocatori di 38 o 40 anni, ma ripartire dai giovani, disposti a dare tutto per questa maglia, che possano aprire un nuovo ciclo vincente, come accadde negli anni Novanta con il mio arrivo o quelli di Del Piero, Di Livio, Tacchinardi, Torricelli, Porrini, tutti giocatori che poi hanno fatto la storia del club. Serve programmazione, uno scouting importante e bisogna evitare errori negli acquisti».
