A Luciano Spalletti è sempre piaciuto, sin dai tempi in cui allenava il Napoli. Perdeva il sonno per trovargli una marcatura adeguata, per arginarlo in tutti i modi possibili, per disinnescarlo in ogni maniera lecita. Non gli sarebbe affatto dispiaciuto ritrovarselo alla Continassa a luglio, anche soltanto per immaginarlo in un disegno di Juve del futuro. Invece Nico Gonzalez potrebbe salutare il mondo bianconero molto prima del ritiro estivo. Le esigenze di bilancio, a cui si aggiungono i paletti del Financial Fair Play, per un giocatore come l’argentino predominano sull’aspetto tecnico. Per diverse ragioni. Innanzitutto, Nico sta benissimo all’Atletico Madrid: è reduce da un’ottima stagione, ha trovato un contesto ideale nel quale esprimersi e ha stretto un legame molto forte col Cholo Simeone, uomo che a quelle latitudini muove ogni singolo ingranaggio. Al contempo, la Juve ha diversi giocatori “pesanti” da collocare o ricollocare: dell’attuale rosa (gli elementi col cartello “vendesi” appiccicato addosso sono tanti), ma anche di coloro i quali torneranno dai rispettivi prestiti come Douglas Luiz, Arthur, Joao Mario e Rugani.
Il riscatto non sarà automatico
Il riscatto automatico di Nico Gonzalez da parte dell’Atletico Madrid non scatterà: i Colchoneros hanno centellinato l’utilizzo dell’ex Fiorentina proprio per evitare di dover versare alla Juve la bellezza di 32 milioni di euro senza colpo ferire. Ora Juve e Atletico vogliono trovare una via di mezzo, un punto d’incontro. E i primi approcci sono stati positivi: le parti sono più vicine rispetto alle distanze dei mesi scorsi. I due club, infatti, stanno ragionando sulla base di reciproche convenienze: Cholo rivuole Nico Gonzalez e Comolli ha invece la necessità di incassare tra i 30 e i 40 milioni entro il 30 giugno. Ecco perché la terra di mezzo può aiutare tutti: per quasi 25 milioni l’affare può giungere rapidamente alla conclusione.
La cessione di Nico Gonzalez può finanziare il mercato
Cifra congrua anche per i bianconeri: il residuo dell’argentino a bilancio si aggira intorno ai 20 milioni e il suo peso tra ammortamento e ingaggio (3.6 milioni netti, circa 4.8 lordi grazie al Decreto Crescita) è di circa 12 milioni all’anno. In un solo colpo, dunque, la Juve scioglierebbe il primo nodo dell’estate prima ancora che il mese di maggio termini: non sarebbe male, visto e considerato che alla Continassa il lavoro sugli esuberi da piazzare non sarà di poco conto. Tutto serve, del resto, per sbloccare risorse da investire per consegnare a Spalletti una rosa competitiva per vincere già l’anno prossimo in Italia. I soldi di Nico Gonzalez, in questo scenario, farebbero decisamente comodo: lo sconto rispetto alle cifre concordate ad agosto scorso per il riscatto è diventato necessario per Comolli. Anche perché l’Atletico Madrid non è disposto ad avvicinarsi neppure a 30 milioni, per un giocatore sicuramente di valore, ma che ha da poco compiuto 28 anni. I dialoghi stanno proseguendo. Su presupposti sempre più convincenti per tutti. Anche Nico, che recentemente si è espresso sulla sua vita a Madrid, brinderebbe di fronte alla prospettiva di una fumata bianca: «Lavorerò affinché possa proseguire la mia avventura coi Colchoneros: sto ancora vivendo un sogno». E in fondo la Juve ha quasi 25 milioni di buoni motivi per non spezzarlo.
