Gatti, da ruota di scorta a titolare per forza: il derby l’ultima in maglia Juve?

Bremer è fuori per squalifica: al suo posto l’ex delle giovanili granata. Spalletti confida di ritrovare il miglior Thuram in mezzo al campo: Koopmeiners ha deluso ancora

TORINO - Si è ricordato della notte di Roma. Lì, dove la Juve stava perdendo quota nella corsa Champions League definitivamente o quasi. Giallorossi in procinto di volare a +7, ma beffati dalla zampata di Federico Gatti. Era il 1° marzo. Da quel momento la Juve ha preso la rincorsa, fino al crollo fragoroso contro la Fiorentina. Un passo falso che costerà carissimo: troppe le combinazioni che servono ai bianconeri per sperare ancora nel quarto posto all’ultima curva del campionato. Ecco, Gatti a marzo è riuscito ad accendere una squadra che sembrava essersi sfaldata dopo l’uscita di scena dalla massima competizione europea per mano del Galatasaray. Spalletti lo schierò nei minuti finali da centravanti, per cercare di aggiungere centimetri in area di rigore romanista. Missione compiuta, Spallettata riuscita. Il gol di Gatti è ancora scolpito nella memoria del popolo bianconero, che rivedrà Federico dall’inizio contro il Toro nel derby complice la squalifica di Gleison Bremer.

Gatti tra Juventus e Torino: il derby può essere l’ultima partita in bianconero

Per il centrale classe ‘98 potrebbe essere l’ultima apparizione con la maglia bianconera: la Juve, in estate, ascolterà tutte le offerte per il giocatore. Ma proprio prima di firmare per la Signora, quando guidava la difesa del Frosinone in Serie B, non rimase indifferente al corteggiamento granata (considerando anche i suoi trascorsi nelle giovanili).

 

 

La telefonata di Ivan Juric, che gli illustrò il progetto tecnico che aveva in mente per lui, lo convinse a scegliere il Toro. Salvo, poi, il blitz improvviso della Juve, che fece leva sull’opportunità di lasciargli chiudere la stagione in Ciociaria. Sliding doors, insomma, come ne capitano tantissime nel calcio. Gatti titolare coi granata è un segno del destino, proprio nel momento in cui si appresta a salutare il mondo bianconero.

Thuram, Koopmeiners e gli acciaccati: le ultime sulla Juve verso il derby

A proposito dell’undici titolare che scenderà in campo domenica sera al Grande Torino, Spalletti confida di recuperare il miglior Thuram, utilizzato soltanto in uno spezzone di secondo tempo contro la Fiorentina. Gli acciacchi muscolari del francese hanno condizionato disponibilità e rendimento nell’ultimo mese. E Lucio non ha potuto fare affidamento sulla fisicità di Khéphren, che lavora per essere schierato dal primo minuto contro il Toro.

 

 

Anche perché, in sua assenza, il centrocampo ha perso peso e qualità: la prove offerte da Teun Koopmeiners, in particolar modo l’ultima contro la Fiorentina, non possono essere ritenute nemmeno lontanamente sufficienti. Troppi errori, poca personalità e tantissime incertezze palla al piede da parte dell’olandese, sempre più lontano parente della versione folgorante vista a Bergamo sotto Gian Piero Gasperini. In settimana saranno gestiti anche Yildiz, Kelly e Kalulu, giocatori che nell’ultimo periodo hanno fatto i conti con problematiche fisiche di vario tipo. Nessuno, però, rischia di saltare il derby: la Juve ha il dovere di crederci fino in fondo, nonostante lo scenario dell’Europa League sia destinato a diventare sempre più concreto.

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