Irrompe l’Atletico Madrid nella corsa a Bernardo Silva. La mossa dei Colchoneros può sparigliare le carte nella bagarre internazionale creatasi per accaparrarsi il centrocampista offensivo. Anche perché il portoghese ha sempre messo la Liga e la Serie A in cima alla lista dei desideri come campionati in cui proseguire la sua carriera. Lo step giusto secondo Bernardo per restare al top del calcio europeo dopo il decennio da totem del Manchester City. Una storia d’amore che si è chiusa, di fatto, con la FA Cup alzata al cielo. L’epilogo ideale per un serial winner come Silva, che però ha già voltato pagina e sembra con la testa rivolta al futuro. Tanto che in questi giorni il suo agente Jorge Mendes terrà dei contatti diretti coi vari club interessati al centrocampista offensivo classe 1994.
L'offerta della Juve
Il motivo è semplice: Bernardo vuole trovare il suo nuovo club il prima possibile, arrivando al massimo entro i primi di giugno per avere poi la mente sgombra da pensieri e valutazioni professionali durante il Mondiale. Quella Coppa del Mondo che rappresenta il grande sogno del campione portoghese. Motivo per cui non vuole alcuna distrazione. E allora occhio ai contatti in agenda tra Mendes e la Juve in questi giorni, anche se il probabile mancato approdo in Champions League (a meno di clamorose sorprese domenica sera nell’ultima giornata di campionato…) complica, decisamente, questa pista. Nel calcio e nel mercato però mai dire mai. D’altronde il fascino della Juve resta comunque elevato, al di là che possa arrivare quarta o meno.
Un aspetto da non trascurare affatto riguarda invece l’aspetto economico della trattativa. La società bianconera, infatti, era pronta a mettere sul piatto un biennale con opzione per il terzo anno da 6 milioni a stagione più 2 di bonus (1 legato alla qualificazione in Champions e 1 vincolato al rendimento personale). Una proposta importante soprattutto per gli ingaggi attualmente in vigore nel calcio italiano, anche se lontana da quei 10 milioni che rappresentavano la soglia per assicurarsi il sì di Bernardo Silva.
Atletico Madrid, alternativa concreta
Cifra messa sul piatto dal Galatasaray nelle scorse settimane, tuttavia la destinazione turca non solletica più di tanto il talento cresciuto nel Benfica. Al netto del pressing dell’amico fraterno Gundogan. Niente da fare, almeno per ora. Idem le piste che conducevano verso il ritorno in patria o anche le mete esotiche (MLS e Arabia). Ecco perché, come in una sorta di gioco dell’oca, alla fine si è tornati sulle caselle di partenze, ovvero Liga e Serie A. Il sogno di Bernardo era il Barça, ma i catalani - nonostante i canali privilegiati con Mendes - sembrano ora meno tentati dalla possibilità di ingaggiarlo. Idem il Real Madrid, dove Josè Mourinho resta un suo estimatore ma sono già a posto nel ruolo.
E così la Juve resta l’unica concreta alternativa all’Atletico Madrid, che per questo sta accelerando in virtù della fase d’impasse dei bianconeri (alle prese pure col possibile rimpasto dirigenziale). Certo, giocare l’Europa League non sembra essere una grossa tentazione per Bernardo. Motivo per cui i madrileni sembrano adesso in vantaggio (pronto un biennale con opzione), anche se un ultimo tentativo verrà fatto dal club bianconero prima di dire adios a Bernardo.
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