Boga, senza Yildiz la fucilata nella notte tocca a te: in Torino-Juve ti giochi il futuro con Spalletti

Sparito nelle ultime settimane dopo un inizio incoraggiante sarà probabilmente riscattato, ma la gestione dell'allenatore e la chance di passare da ruota di scorta a salvatore della patria passano dal Derby della Mole

Il derby della Mole chiude il sipario sulla stagione 2025/2026. Lato Juventus, ultimi 90 minuti dove ansie e pressioni sembrano assumere le dimensioni della statua del Dio Moloch di Cabiria che, proprio dentro la Mole Antonelliana, guarda dall’alto le migliaia di visitatori del Museo del Cinema. Inevitabile che sia così, visto che i bianconeri arrivano alla stracittadina come i protagonisti di un film horror che hanno preso la direzione sbagliata ad un bivio, braccati dalle proprie paure, mentre la speranza di salvarsi – la qualificazione alla prossima Champions League -, pare appesa ad un sottilissimo filo tenuto teso da mani altrui. E quella di domani sarà una partita in cerca del protagonista principale, dell’attore che con la sua sola presenza è capace di riempire le sale.

Senza Yildiz chi si prende la scena?

Quello annunciato non ci sarà, quel Kenan Yildiz che è l’ultimo marcatore bianconero del derby di Torino e che contro i granata ha già dimostrato in più di un’occasione di saper far male. Si rende necessaria una sostituzione nel cast: non una controfigura, ma un attore con diverse caratteristiche e qualità da far risaltare. Insomma, il favorito per prendere il posto del numero 10 è ancora una volta Boga, impiegato sulla trequarti di sinistra. Chiamarlo comprimario non renderebbe giustizia a quello che l’ivoriano è stato per la Juventus nella seconda parte di stagione, al peso specifico avuto nella corsa alla Champions League, prima che questa diventasse una ripida scalata verso l’Everest.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

I numeri di Boga con la Juve

Arrivato in sordina, sottotraccia, anche rispetto alle frequenze di radio mercato che ne ha intercettato l’arrivo solo nella notte in cui la trattativa tra Juve, Nizza ed entourage si è conclusa, alla fine ha saputo ritagliarsi un posto sotto i riflettori. Fin qui, i numeri della sua stagione dicono: 4 gol e 1 assist, spesso arrivati nei momenti decisivi dei match. L’assist, per esempio, è per la testa di Kalulu nel 2-2 contro la Lazio dell’8 febbraio, il suo debutto. C’è un gol contro la Roma nel 3-3 che sembrava poter ribaltare le sorti del campionato e poi anche due reti decisive nelle vittorie di misura con Udinese e Atalanta.

Ancora nell’ultima, contro la Fiorentina, il suo ingresso nel secondo tempo, e il contributo dato, è uno degli aspetti meno negativi in una giornata dove occorre un grosso sforzo per trovare del positivo.

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La fucilata nella notte, da Yildiz a Boga

Jeremie Boga non ha le caratteristiche per riempire la scatola dei 90 minuti di gioco di tutto ciò che occorre: questione di attitudine. Ma, sicuramente, può essere la fucilata nella notte, quella che sconvolge i piani avversari e che funge da scossa elettrica per i compagni. O, almeno, per Spalletti la speranza è questa in vista della partita di questa sera contro il Torino.

In ogni caso, a seconda di come andrà, pare essere decisamente più definito il copione sul suo futuro. Difficile, molto difficile, che la Juventus possa farsi sfuggire l’occasione di riscattarlo dal Nizza per poco meno di 5 milioni di euro. Inoltre, l’ivoriano non partirà per il Mondiale e quindi potrebbe essere a disposizione dal primo giorno della prossima stagione. Vero, per scrivere la sceneggiatura di una stagione vincente servono attori navigati e carismatici. Ma alternative di questo livello possono rappresentare un buon punto di ripartenza.

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Il derby della Mole chiude il sipario sulla stagione 2025/2026. Lato Juventus, ultimi 90 minuti dove ansie e pressioni sembrano assumere le dimensioni della statua del Dio Moloch di Cabiria che, proprio dentro la Mole Antonelliana, guarda dall’alto le migliaia di visitatori del Museo del Cinema. Inevitabile che sia così, visto che i bianconeri arrivano alla stracittadina come i protagonisti di un film horror che hanno preso la direzione sbagliata ad un bivio, braccati dalle proprie paure, mentre la speranza di salvarsi – la qualificazione alla prossima Champions League -, pare appesa ad un sottilissimo filo tenuto teso da mani altrui. E quella di domani sarà una partita in cerca del protagonista principale, dell’attore che con la sua sola presenza è capace di riempire le sale.

Senza Yildiz chi si prende la scena?

Quello annunciato non ci sarà, quel Kenan Yildiz che è l’ultimo marcatore bianconero del derby di Torino e che contro i granata ha già dimostrato in più di un’occasione di saper far male. Si rende necessaria una sostituzione nel cast: non una controfigura, ma un attore con diverse caratteristiche e qualità da far risaltare. Insomma, il favorito per prendere il posto del numero 10 è ancora una volta Boga, impiegato sulla trequarti di sinistra. Chiamarlo comprimario non renderebbe giustizia a quello che l’ivoriano è stato per la Juventus nella seconda parte di stagione, al peso specifico avuto nella corsa alla Champions League, prima che questa diventasse una ripida scalata verso l’Everest.

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