Una per la gloria (e per fare un dispetto ai bianconeri), l’altra per sperare fino all’ultimo di entrare in Champions (aspettando buone notizie da Verona e Milano). Così si presenta ai nastri di partenza uno dei derby della Mole più interessanti degli ultimi anni. Sul piano tattico si affrontano due proposte di gioco diverse e questo potrebbe contribuire allo spettacolo. Da una parte infatti c’è il solido Toro di D’Aversa, tecnico chiamato a raddrizzare la barra dopo l’infelice esperienza con Baroni in panchina. Dall’altra la Juventus di Spalletti, con una identità già chiara, ma priva della continuità che sarebbe stata necessaria per arrivare all’ultima giornata senza dover sperare nei passi falsi degli altri per agganciare l’Europa che conta.

Possesso palla a confronto
Sulla base di quanto visto fino a oggi e anche per necessità di classifica, a fare la partita dovrà essere la Juve. Non una novità per una formazione che, in base ai dati forniti da Opta, registra una media del 57,6% in termini di possesso. Il Torino, da parte sua, ha una media del 44,2%. Andando più nello specifico, la fase di possesso bianconera tende a partire da una costruzione a quattro, per poi svilupparsi a tre con modifiche che possono essere diverse a seconda del contesto.
