Nuovo infortunio, la Juve perde ancora pezzi: derby o Murphy? Spalletti costretto a cambiare così

I bianconeri sembrano vittime della famosa Legge, ma ora la necessità è convertire scoramento in energia: cosa filtra sulle scelte dell'allenatore

TORINO - Una settimana in salita, tra il fare depauperante della Legge di Murphy bianconera - “Se qualcosa può andare storto, lo farà” - e la necessità di convertire scoramento e delusione in energia nervosa. Non la più semplice delle missioni, se ti ritrovi costretto ogni giorno a depennare dalla lavagnetta tattica un interprete dietro l’altro. Diversi, infatti, i titolarissimi di Lucio assenti o a mezzo servizio per il derby.

Stop Juve, la lista si allunga...

A cominciare da Bremer, che dovrà scontare la squalifica dopo il giallo rimediato contro la Fiorentina, passando poi per Yildiz, fuori per via di un fastidio al polpaccio emerso nella seduta di venerdì. Totem difensivo e fantasista: fuori in un colpo solo. Già così, ipotizzare epiloghi miracolosi e contro ogni logica risulterebbe difficile. Figuriamoci a fronte delle condizioni non ottimali di Thuram - il francese negli ultimi giorni ha alternato le infiltrazioni al ginocchio al lavoro differenziato in palestra, per poi unirsi al gruppo solo nell’allenamento di ieri - e Dusan Vlahovic. L’attaccante avrebbe infatti rimediato un leggero fastidio all’adduttore.

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Vlahovic si ferma, David si scalda

Nulla di troppo grave o che possa mettere in dubbio la sua convocazione per il derby. Semmai la sua presenza nell’11 titolare. Spalletti deciderà questa mattina, confrontandosi con lo staff medico, ma dalla Continassa non filtra ottimismo circa la possibilità che possa partire dall’inizio. Probabile, dunque, che Lucio possa riproporre David al centro dell’attacco, dopo le due esclusioni di fila contro Lecce e Fiorentina. Insomma, un’altra nota rossa sul registro del serbo, reduce dalla peggiore stagione della sua carriera in termini fisici, che alimenterà - vuoi o non vuoi - le perplessità del club sulla sua tenuta. Oltre a quelle in ottica rinnovo, su cui non si registra alcun passo in avanti. Non mancano poi i dubbi in altre zone del campo, porta compresa, dove si è riacceso il testa a testa tra di Gregorio e Perin.

Il primo, alla luce dell’ennesima settimana sul banco degli imputati, a seguito dell’ingenuità sul gol di Ndour, potrebbe infatti chiudere la stagione in panchina e in favore del collega azzurro. Anche su questo fronte, Spalletti sceglierà solo stamattina (per il momento l’ex Monza è in vantaggio).

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Le altre mosse

Scelta obbligata in difesa, con Gatti che prenderà il posto di Bremer al centro della difesa, con Kalulu e Kelly al suo fianco. A centrocampo, in due per un posto: Teun Koopmeiners e Emil Holm, con lo svedese in leggero vantaggio. Qualora dovesse spuntarla l’ex Bologna, Spalletti dirotterebbe McKennie (che martedì riceverà la convocazione dagli Usa per il Mondiale) in mediana con Locatelli. Viceversa, Wes a sulla corsia di destra, con l’olandese sul centrosinistra. In attacco, spazio al tridente visto contro il Milan a San Siro, e cioé con Chico Conceiçao e Boga a supporto di David.

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TORINO - Una settimana in salita, tra il fare depauperante della Legge di Murphy bianconera - “Se qualcosa può andare storto, lo farà” - e la necessità di convertire scoramento e delusione in energia nervosa. Non la più semplice delle missioni, se ti ritrovi costretto ogni giorno a depennare dalla lavagnetta tattica un interprete dietro l’altro. Diversi, infatti, i titolarissimi di Lucio assenti o a mezzo servizio per il derby.

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A cominciare da Bremer, che dovrà scontare la squalifica dopo il giallo rimediato contro la Fiorentina, passando poi per Yildiz, fuori per via di un fastidio al polpaccio emerso nella seduta di venerdì. Totem difensivo e fantasista: fuori in un colpo solo. Già così, ipotizzare epiloghi miracolosi e contro ogni logica risulterebbe difficile. Figuriamoci a fronte delle condizioni non ottimali di Thuram - il francese negli ultimi giorni ha alternato le infiltrazioni al ginocchio al lavoro differenziato in palestra, per poi unirsi al gruppo solo nell’allenamento di ieri - e Dusan Vlahovic. L’attaccante avrebbe infatti rimediato un leggero fastidio all’adduttore.

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