TORINO - La calma dopo una settimana di tempesta. Di ragionamenti, riflessioni, pensieri e strategie solo abbozzate. Non è detto che tutto appartenga definitivamente al passato, proprio perché tutto passa dalla testa di John Elkann. L’ad di Exor ha intensificato i contatti con Damien Comolli, Luciano Spalletti e Giorgio Chiellini nei giorni scorsi, rimandando però tutte le mosse definitive tra oggi e domani. Elkann si ferma a Torino, probabilmente con almeno un paio di tappe alla Continassa. L’idea di fondo che lega ogni pensiero, però, è una soltanto: continuità, un mantra ripetuto quasi allo sfinimento. La proprietà sarebbe infatti spaventata di fronte all’ipotesi di affrontare un nuovo anno zero. Al momento, dunque, prevale la linea del compromesso. Tra Comolli e Spalletti, naturalmente, con Chiellini chiamato a fare da garante. Da collante, da diplomatico tra campo e scrivania.
Comolli e Spalletti: il piano Juve per il futuro
Nel frattempo, prima del derby, ha parlato Comolli. È un fatto, suona come una conferma visto che mai si era esposto prima del calcio d’inizio, nemmeno in partite di cartello: «Non c’è un piano A o B, il piano è unico. Vogliamo costruire una squadra per vincere in futuro. Non cambia niente». Non ci sono mai stati dubbi su questo: Comolli è convinto di andare avanti. Con Elkann, in settimana, cercherà di capire come rimodulare il progetto in funzione di una sana convivenza con Spalletti.
Il francese scende nel dettaglio anche sulla condivisione d’idee col tecnico, vitale per immaginare un orizzonte con meno nubi: «La responsabilità è di tutti, in società lo sappiamo. E il principale responsabile sono sicuramente io. Sarà importante capire cosa non ha funzionato. Lo sappiamo, è molto chiaro sia per Spalletti che la proprietà. Adesso vogliamo costruire una squadra forte con Spalletti e con un’identità chiara». Sembra una risposta all’allenatore, che alla vigilia non aveva girato intorno al nocciolo della questione: «Voglio partecipare alla costruzione della Juve del futuro». Unendo i puntini, si giunge agevolmente alla conclusione della vicenda: si va avanti insieme. Comolli e Spalletti. Elkann lo chiederà a gran voce e spera di ottenere risposte convincenti da tutti.
Mercato Juve: Tognozzi, Chiellini e il ruolo di Comolli
La piega di questo risvolto può comunque portare novità concrete. La Juve, infatti, sta lavorando per rafforzare il parco degli uomini mercato, per consegnare a Lucio un uomo col quale poter condividere strategie di campo. Il club lavora per riportare Matteo Tognozzi, oggi ds del Rio Ave, a Torino: ha buone possibilità di portare a compimento la missione se gli daranno carta bianca per agire sul mercato. Se individueranno in lui la figura di riferimento perfetta per fare da tramite da Spalletti e Chiellini. È una via di mezzo che accontenterebbe tutti, ma che però toglierebbe margine di manovra sull’area sportiva a Comolli. Orgoglioso e convinto delle proprie idee, ma comunque destinato a sedersi al tavolo di Elkann con meno credito rispetto a quando è arrivato poco meno di un anno fa.
L’ad, nella bozza di un bilancio sulla stagione prima che la Juve scendesse in campo, è stato limpido: «Cosa è mancato di più? Diverse cose non hanno funzionato. I problemi sono diversi ma l’importante è analizzarli insieme. Per noi comunque le cose da cambiare sono molto chiare». È già un passo avanti. Elkann dovrà capire se Spalletti e Comolli, però, viaggino effettivamente sullo stesso binario. Non è scontato, ma il bene della Juve andrà trovato entro questa settimana. Non oltre.
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