Quanto sia scarso l’appeal dell’Europa League, seconda manifestazione continentale per club ad anni luce di distanza dalla fantasmagorica Champions League, lo dimostra il coefficiente della Juventus. Pensate: a dispetto di un “ranking” quinquennale UEFA che colloca i bianconeri al mortificante 25° posto generale, nella prossima Europa League la squadra di Spalletti sarà addirittura testa di serie numero 3 ai sorteggi di fine agosto a Monte-Carlo... Com’è possibile? Il motivo è presto spiegato: ben 18 delle 24 squadre che la precedono nell’euroclassifica complessiva disputeranno infatti l’ammaliante Champions League (qualificazione diretta e/o preliminari), una parteciperà alla Conference League (Atalanta) e tre non prenderanno parte a nessuna Coppa (Fiorentina, Eintracht e Tottenham, tutte attardate nei rispettivi campionati, i londinesi hanno persino rischiato la retrocessione: salvati in extremis da De Zerbi che ha rimpiazzato Tudor). Dunque restano solo il Bayer Leverkusen e il Benfica del partente Mourinho con un coefficiente (nettamente) più alto. Storia analoga per il Milan, testa di serie numero 4 immediatamente dopo la Juve.
Le rivali di Juventus e Milan
I rivali di bianconeri e rossoneri, accomunati nella decadenza, saranno così tutt’altro che proibitivi. D’altronde, si sa da un bel po’, quando le prime 4-5 squadre classificate dei campionati-top accedono alla Champions, è evidente che il livello di quelle qualificate per l’Europa League (o peggio ancora Conference) diventa vieppiù scadente. Non mancheranno squadre con un po’ di blasone, magari da rinverdire, ma saranno poche. Olympique Marsiglia (in seconda fascia) su tutte. Poi gli scozzesi dei Glasgow Rangers, i turchi del Fenerbahçe, le spagnole Celta e Real Sociedad, i greci dell’Olympiakos e del PAOK, le provinciali inglesi Bournemouth e Sunderland (entrambe in terza fascia).
Le possibili trasferte
Curiosità: in base al superamento dei vari turni preliminari inclusi i playoff d’agosto, per la Vecchia Signora caduta in disgrazia si potrebbe ipotizzare persino qualche trasferta a dir poco sconcertante (e tutt’altro che competitiva) contro avversari-carneadi che rispondono ai nomi di Aluminij (Kidričevo, Slovenia), Vestri (Isafjarðarbær, Islanda), Drita (Gjilan, Kosovo), Klaksvík (Fær Øer), Lincoln Red Imps (Gibilterra), Larne (Irlanda del Nord), Karviná (Repubblica Ceca), The New Saints (Galles, anche se gioca sul suolo inglese di Oswestry, Shropshire, a una manciata di chilometri dal confine). Alzi la mano chi ha mai sentito parlare di loro…
Finale a Francoforte
Al via 36 formazioni, che duelleranno nel girone unico. Il sorteggio della “Road to Europa League” prevede per ogni squadra l’accoppiamento con 8 avversarie (2 pescate da ognuna della 4 urne) che devono essere di nazioni diverse salvo eccezioni “straordinarie” dell’UEFA. Per esempio, la Juve la scorsa stagione affrontò addirittura due rivali tedesche e due inglesi nella fase-campionato della Champions: Red Bull Lipsia e Stoccarda, Manchester City e Aston Villa. Si giocherà di giovedì, data-standard per Europa e Conference League, il che significa impossibilità di anticipi di campionato al sabato nei weekend successivi alle eurosfide. Finale al Deutsche Bank Park di Francoforte, lo storico Waldstadion rinnovato per i Mondiali 2006 a noi tanto cari…
