Tifoso Juve ferito al derby, primi sorrisi: le condizioni e la scelta dei medici

Gli ultimi aggiornamenti sull'ultras finito in ospedale dopo il derby della Mole: ecco come sta

Arrivano novità per quanto riguardano le condizioni di Marco Leonardo Basoccu, il tifoso bianconero che è rimasto gravemente ferito prima del derby della Mole tra Torino e Juventus dello scorso 24 maggio. Il 36enne, secondo quanto riportato dall'ANSA, è stato estubato e parla in maniera normale con familiari e personale medico, ma resta leggermente sedato per il dolore. Nonostante le sue condizioni siano in miglioramento, anche dal punto di vista neurologico, per ora resta ricoverato in terapia intensiva all'ospedale Molinette di Torino con prognosi riservata.

Torino-Juve, panico nel pre partita: cosa era successo

Prima del derby della Mole alcuni gruppi di ultras di Torino e Juve hanno cercato il contatto e la polizia è quindi intervenuta nel tentativo di sedare il tutto, utilizzando anche dei lacrimogeni. I tafferugli hanno generato diversi feriti tra gli agenti di polizia, ma ad avere la peggio è stato Basoccu, rimasto gravemente ferito alla testa e portato d'urgenza in ospedale.

Gli ultras hanno quindi chiesto a gran voce di non far giocare la partita, con Locatelli che, scortato dalla sicurezza, è andato a parlare con la curva bianconera. Dopo essere stata momentaneamente sospeso, il questore ha poi ordinato che la partita si giocasse, ma il fischio d'inizio è stato posticipato di un'ora.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Bottiglia in testa? Dubbi sull'origine della ferita. Il padre: "Versione francamente ridicola"

A far discutere di più è però l'oggetto che ha generato la ferita. Immediatamente si è subito pensato a una bottiglia, ma alcuni tifosi presenti quel giorno hanno parlato di un lacrimogeno. Ora spetterà alle autorità competenti indagare, ma una delle ipotesi è che la polizia abbia sparato per errore un lacrimogeno ad altezza uomo, colpendo quindi in testa il tifoso bianconero. Dopo gli scontri, otto tifosi della Juve sono stati arrestati, e la maggior parte di loro appartenevano al gruppo ultras dei Viking 1986, lo stesso di cui fa parte Marco Leonardo Basoccu. Si tratta di un gruppo vicino agli ambienti di estrema destra, ma la vittima non presenta a suo carico denunce o provvedimenti Daspo.

Intervistato da La Repubblica, il padre del tifoso ferito (qui tutte le sue parole) ha detto: "Trovo francamente ridicola la versione della bottiglia di vetro, che non crea un danno di questo tipo. Lui ha la calotta cranica frantumata in più pezzi, quindi l'impatto è stato devastante. Non voglio fare polemiche perché ora conta la salute di Marco, ma non accetto che si minimizzi quello che è successo. Credo che l'abbiano capito tutti, anche il magistrato e i poliziotti: l'altra notte ci sono stati talmente vicini da farmi pensare a una coda di paglia".

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Arrivano novità per quanto riguardano le condizioni di Marco Leonardo Basoccu, il tifoso bianconero che è rimasto gravemente ferito prima del derby della Mole tra Torino e Juventus dello scorso 24 maggio. Il 36enne, secondo quanto riportato dall'ANSA, è stato estubato e parla in maniera normale con familiari e personale medico, ma resta leggermente sedato per il dolore. Nonostante le sue condizioni siano in miglioramento, anche dal punto di vista neurologico, per ora resta ricoverato in terapia intensiva all'ospedale Molinette di Torino con prognosi riservata.

Torino-Juve, panico nel pre partita: cosa era successo

Prima del derby della Mole alcuni gruppi di ultras di Torino e Juve hanno cercato il contatto e la polizia è quindi intervenuta nel tentativo di sedare il tutto, utilizzando anche dei lacrimogeni. I tafferugli hanno generato diversi feriti tra gli agenti di polizia, ma ad avere la peggio è stato Basoccu, rimasto gravemente ferito alla testa e portato d'urgenza in ospedale.

Gli ultras hanno quindi chiesto a gran voce di non far giocare la partita, con Locatelli che, scortato dalla sicurezza, è andato a parlare con la curva bianconera. Dopo essere stata momentaneamente sospeso, il questore ha poi ordinato che la partita si giocasse, ma il fischio d'inizio è stato posticipato di un'ora.

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