Lui dice sì, lo spogliatoio Juve pure: Spalletti si fida. L’uomo giusto per ripartire

Non solo il tecnico e il club: anche i giocatori ritengono il francese l’innesto giusto per qualità tecniche e attitudine

Dovrà avere ancora molta pazienza, ma di sicuro non gli manca. Sebbene abbia molte ragioni - soprattutto legate alla telenovela dell’estate scorsa - per ritenerla del tutto esaurita. Randal Kolo Muani aspetterà la Juve, sì. Per la terza volta in tre sessioni di mercato consecutive. La prima è stata la più complicata da digerire: trattato un’estate intera, ha fatto davvero di tutto per poter tornare a Torino.

 

 

Lo voleva fortemente Igor Tudor, ma al fotofinish si è visto superare da Lois Openda. Sappiamo benissimo come sia andata per entrambi, ma rispetto al flop del belga non c’è proprio paragone in relazione ai 46 milioni versati al Lipsia. Tornando a Kolo Muani, si è rituffato sul mercato sperando di lasciare Parigi e in poche ore il Tottenham gli ha spalancato le porte: non era la priorità del giocatore e il giocatore non era in cima alla lista dei sogni Spurs, ma è stato un matrimonio lampo conveniente per tutti. Almeno a fine agosto. Poi, Kolo Muani si è trovato dentro i guai degli inglesi: una buona partenza sembrava potesse essere il preludio per una stagione importante, quella che lo avrebbe portato ai Mondiali, ma la situazione si è complicata in fretta.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Lo spogliatoio vuole Kolo Muani

A gennaio, su esplicita richiesta di Spalletti, per un momento si creano i presupposti per un ritorno alla Juve. Sarebbe passato dall’interruzione del prestito al Tottenham, con immediato ritorno a Parigi e nuovo approdo a Torino. Non è andata così per volontà di Thomas Frank, esonerato poche settimane dopo. Neppure Tudor prima e De Zerbi dopo rendono felice la permanenza di Kolo a Londra. Facendogli aumentare i rimpianti per non essere andato alla Juve a gennaio, ma del resto il destino non dipendeva solo dall’attaccante classe ‘98. Uno che ha mantenuto splendidi rapporti con gli ex compagni: continua a sentirli e a scrivere ad alcuni senatori bianconeri. E stavolta non ci sono dubbi: tutte le componenti spingono per il Kolo Muani bis. A partire dallo spogliatoio. Forti i legami che ha lasciato: per come si è posto appena arrivato, per come si è messo a disposizione e per l’atteggiamento positivo che ha avuto anche nei pochi momenti in cui non ha giocato. È un professionista esemplare, ma anche una persona che sa farsi voler bene. L’hanno riferito pure a Spalletti, che non a caso ha fatto il possibile per allenarlo pur non avendolo mai osservato da vicino. Si è fidato del gruppo.

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Ci sono i presupposti per il ritorno

Pure adesso il parere non è cambiato: per caratteristiche uno così andrebbe benissimo per colmare parte delle lacune bianconere nel reparto offensivo. Anche la società lo sa e già da tempo ha frequenti contatti con l’entourage del francese: i rapporti col Psg sono tornati alla normalità, per cui i presupposti per il ritorno alla Continassa ci sono anche adesso. Ovviamente serviranno circa 30 milioni: non pochi, ma neppure troppi per un attaccante di questo livello, pur reduce da un’annata molto complessa. I suoi ex compagni in blocco votano per il bis, per un secondo capitolo che speravano di godersi già quest’anno: a fine gennaio in tanti avevano pregustato l’approdo di Kolo Muani (solo 5 gol con gli Spurs in tutte le competizioni), rimanendo poi delusi. Non era facile, a gennaio, perché bisognava tenere conto delle esigenze del Tottenham. Adesso, invece, è tutto nelle mani della Juve, che in attesa di capire cosa fare con Vlahovic si sta già cautelando per non subire l’ennesimo sorpasso a destra. I contatti col francese sono vivi. Mantenuti caldi anche durante l’anno. L’Europa League non è affatto un problema. Randal vuole solo giocare e riprendersi una scena internazionale che l’ha visto sempre meno protagonista, dopo la sliding doors più clamorosa della carriera: l’occasione fallita nei supplementari di Francia-Argentina davanti a Dibu Martinez.

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Dovrà avere ancora molta pazienza, ma di sicuro non gli manca. Sebbene abbia molte ragioni - soprattutto legate alla telenovela dell’estate scorsa - per ritenerla del tutto esaurita. Randal Kolo Muani aspetterà la Juve, sì. Per la terza volta in tre sessioni di mercato consecutive. La prima è stata la più complicata da digerire: trattato un’estate intera, ha fatto davvero di tutto per poter tornare a Torino.

 

 

Lo voleva fortemente Igor Tudor, ma al fotofinish si è visto superare da Lois Openda. Sappiamo benissimo come sia andata per entrambi, ma rispetto al flop del belga non c’è proprio paragone in relazione ai 46 milioni versati al Lipsia. Tornando a Kolo Muani, si è rituffato sul mercato sperando di lasciare Parigi e in poche ore il Tottenham gli ha spalancato le porte: non era la priorità del giocatore e il giocatore non era in cima alla lista dei sogni Spurs, ma è stato un matrimonio lampo conveniente per tutti. Almeno a fine agosto. Poi, Kolo Muani si è trovato dentro i guai degli inglesi: una buona partenza sembrava potesse essere il preludio per una stagione importante, quella che lo avrebbe portato ai Mondiali, ma la situazione si è complicata in fretta.

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