Punto e a capo. Nemmeno il tempo di digerire il termine della stagione, per la Juventus è ora di programmare quella che è già alle porte. Tracciata la strada, rimesse le pedine al loro posto, adesso la questione è imboccare il percorso giusto verso il ritorno sulla retta via, quella della competitività ad alti livelli. Si passa ovviamente dal mercato e dalla costruzione di una rosa che potrebbe presentarsi ai blocchi di partenza del campionato molto diversa dall’ultima scesa in campo contro il Torino. Il processo di cambiamento inizia dalla programmazione del precampionato, del lavoro fisico, del calendario dei rientri e di quello delle amichevoli in cui testare ciò che sarà provato in allenamento, in cui trovare l’amalgama per fare in modo che la macchina sia già avviata all’esordio.
Juventus, il raduno alla Continassa e i rientri dei giocatori
Si comincia nella seconda settimana di luglio, quando i cancelli dello Juventus Training Center della Continassa si riapriranno per accogliere i calciatori. L’elenco è lungo e comprende chi certamente indosserà la maglia bianconera nella prossima stagione, chi è in bilico e attende novità dal mercato, chi rientra dai prestiti e i giovani che saranno aggregati. Tanti ancora i nodi da sciogliere, compresi quelli legati al percorso al Mondiale dei sei nazionali convocati - Bremer, David, Koopmeiners, Conceicao, Yildiz e McKennie – che avranno a disposizione due settimane di ferie dopo la loro uscita dalla competizione. Uno dopo l’altro, quindi, faranno il loro rientro nel centro sportivo bianconero profili con storie e destini diversi, tra chi sarà sicuro del posto e chi avrà certezza di essere di passaggio, in mezzo chi può ancora conquistare la fiducia di Spalletti o, quantomeno, stuzzicarne la curiosità. Da capitan Locatelli alla probabile presenza di Licina, da Rugani a Douglas Luiz e così via. Non ci sarà Kostic – il suo contratto scade il 30 giugno 2026 -, che ha già salutato tutti e svuotato l’armadietto. Potrebbe non esserci nemmeno Vlahovic.
