Pagina 2 | Bremer e Cambiaso candidati alle cessioni salva bilancio: le strategie Juve e quanto vengono valutati

TORINO - Carlo Ancelotti ha approcciato il cammino verso il Mondiale ricorrendo a una staffetta bianconera: Danilo che prende il posto di Bremer nell’amichevole contro Panama. La difesa del Brasile, una delle Nazionali candidate alla vittoria iridata, prende dunque le misure partendo dalla pietra angolare della difesa bianconera. Sì, certo: mancava Marquinhos e il ct di Reggiolo deve prendere ancora le misure, ma è un fatto che Gleison si confermi come uno degli asset più luminosi del firmamento bianconero. Sia dal punto di vista tecnico, sia da quello del mercato.

Chi vuole Bremer?

Essì, perché Bremer è uno dei principali candidati a lasciare Torino, e più in generale la Serie A, anche nell’ottica della sostenibilità finanziaria. Non è strano, del resto, che uno come il brasiliano si porti appresso degli estimatori, soprattutto ora che sta pian piano recuperando completamente dal grave infortunio al ginocchio. Un poco più complesso, casomai, trovare qualcuno che sia disposto a pagare per intero la clausola da 58 milioni che era stata inserita nel suo rinnovo di contratto. Non troppi ma neppure pochi per un difensore di 29 anni. E allora bisognerà mettere in preventivo qualche sconticino o, magari, qualche escamotage di mercato. Da Monaco di Baviera, per esempio, sono giunti degli spifferi di interessamento per il centrale brasiliano e nel Bayern gioca (ultimamente poco, in verità...) quel Kim Min-jae che Luciano Spalletti ha consacrato nel Napoli. Ecco, i tedeschi potrebbero inserirlo nella trattativa ma la Juve dovrà far bene di conto perché, cartellino a parte, il delta pericoloso per i bilanci è rappresentato dagli ingaggi: 5 milioni netti quello del brasiliano a fronte dei circa 8 (sempre netti) del sudcoreano. La soluzione migliore, ovviamente, sarebbe quella di un club di Premier League pronto a pagare la clausola senza battere ciglio e ad accontentare lo stesso Bremer che giusto qualche settimana fa aveva manifestato un indubitabile malcontento per la competitività di una Juventus che ritiene inadeguata per le sue ambizioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Le condizioni per Cambiaso

La stessa Premier che, dalla sponda del Manchester City, si era concretamente interessata ad Andrea Cambiaso. Un anno e mezzo dopo (si era nel gennaio del 2025 con il progetto Motta che scricchiolava, di pari passo anche con la crisi dello stesso ex bolognese) l’afflato mancuniano si è però decisamente raffreddato e pure gli spifferi da Barcellona soffiano a corrente alternata. È vero che la sua duttilità piace a Flick, ma viene considerata valoriale anche dallo stesso Spalletti (che lo ha definito, fin dai tempi della Nazionale, un «giocatore tridimensionale») che però preferirebbe “alzarlo” un poco nello schieramento tattico per svincolarlo il più possibile dai compiti di copertura che rappresentano il suo tallone d’Achille. In tutto questo, però, la Juventus (alla quale è legato fino al 2029) non lo considera incedibile purché non si scenda sotto ai 50 milioni di euro. L’ultima, e più concreta, suggestione, è quella che porta verso Como, la dove la clamorosa qualificazione alla Champions League impone di incrementare l’elenco degli italiani in rosa per ottemperare gli obblighi delle liste Uefa. Resta da vedere, al netto di offerte ufficiali ancora da presentare, se Cambiaso e il suo entourage considerino o meno un effettivo up grande l’addio alla Juventus per un trasferimento in riva al Lago.

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Le condizioni per Cambiaso

La stessa Premier che, dalla sponda del Manchester City, si era concretamente interessata ad Andrea Cambiaso. Un anno e mezzo dopo (si era nel gennaio del 2025 con il progetto Motta che scricchiolava, di pari passo anche con la crisi dello stesso ex bolognese) l’afflato mancuniano si è però decisamente raffreddato e pure gli spifferi da Barcellona soffiano a corrente alternata. È vero che la sua duttilità piace a Flick, ma viene considerata valoriale anche dallo stesso Spalletti (che lo ha definito, fin dai tempi della Nazionale, un «giocatore tridimensionale») che però preferirebbe “alzarlo” un poco nello schieramento tattico per svincolarlo il più possibile dai compiti di copertura che rappresentano il suo tallone d’Achille. In tutto questo, però, la Juventus (alla quale è legato fino al 2029) non lo considera incedibile purché non si scenda sotto ai 50 milioni di euro. L’ultima, e più concreta, suggestione, è quella che porta verso Como, la dove la clamorosa qualificazione alla Champions League impone di incrementare l’elenco degli italiani in rosa per ottemperare gli obblighi delle liste Uefa. Resta da vedere, al netto di offerte ufficiali ancora da presentare, se Cambiaso e il suo entourage considerino o meno un effettivo up grande l’addio alla Juventus per un trasferimento in riva al Lago.

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