No, non c’è ottimismo. D’altronde il contratto scade il 30 giugno e dopo mesi di trattative è cambiato poco o nulla. Il binario tra la Juve e Dusan Vlahovic, però, non è ancora morto. C’è una fessura aperta per ripensamenti e colpi di scena. Per due motivi: i bianconeri hanno bisogno di un attaccante e sarebbero disposti ad attendere anche la seconda metà del mese prima pur di non abbandonare del tutto e il giocatore, allo stesso modo, cerca di prendere più tempo possibile per poter disporre di offerte interessanti. Per avere in mano qualcosa di concreto.
Tanto interesse e poca ciccia
Papà Milos ha già parlato con tante squadre: in Inghilterra con Chelsea e Newcastle, in Germania col Bayern Monaco, in Spagna con Barcellona e Atletico Madrid e in Italia col Napoli. Risultato? Tante manifestazioni d’interesse, ma poca ciccia. Pochissima. Anche perché le richieste non sono di poco conto: la famiglia di Vlahovic sta trattando un ingaggio da quasi 8 milioni a stagione, che nel calcio di oggi coi recenti numeri di Dusan sono un’enormità. Sebbene, in realtà, DV9 stia facendo leva soprattutto sulle statistiche molto interessanti di questa stagione: ha realizzato un gol ogni 117 minuti disputati. Per intenderci su quanto pesi questo dettaglio, Lautaro Martinez viaggia ad una media più bassa: uno ogni 126. Peccato che il serbo sia fermo a 10 e l’argentino a 22.
