Juve, il tour della verità oltre il mercato: i due profili che intrigano maggiormente Spalletti

Almeno sette amichevoli prima di inizio stagione, chiosa con la partita in famiglia: il tecnico bianconero vuole subito tutti in forma

Si parte dalla Svizzera, si arriva a Torino. Ma nel mezzo Belgio, Hong Kong, Australia. Il giro del mondo (cioè, quasi) in 30 giorni pieni. Dal 18 luglio al 18 agosto, una settimana prima dell’inizio del campionato, quella in cui Spalletti vorrà vedere già cose, prendere subito sensazioni, fiondarsi sull’attualità per cancellare anche il passato. Eccola, l’estate della Juventus. Che sembra quasi un viaggio della maturità: si parte in un modo con la speranza di tornare cambiati. O almeno convinti.

 

 

Si parte da Basilea

La versione 2026-2027 ricomincerà da Saint Jakob-Park, Basilea, e naturalmente contro i padroni di casa. Poi? Standard Liegi, sette giorni più tardi. Una sorta di revival delle vecchie Champions League, quelle destinate esclusivamente ai campioni: solo il meglio del meglio, e in giro per tutta Europa. Mica era storia di pochi come oggi. Comunque, non sarà certamente storia juventina nella prossima stagione, perché la Juve ripartirà dall’Europa League e proprio su quel livello lì pare si voglia calibrare. Pertanto, non sorprende la scelta su come concludere luglio: il 31, alla Continassa, è stato invitato il Nizza. Si giocherà un po’ come un anno fa, quando a inaugurare l’annata bianconera ci ha pensato la Reggiana.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Occasione per tanti giovani

Aveva segnato Vlahovic, alimentando speranze poi vanificate dai fatti. Stavolta naturalmente si dovrà ripartire da altri. E in attesa di capire se davanti ci sarà un Sorloth o un Kolo Muani, nella squadra che avrà (almeno inizialmente) a disposizione Spalletti ci sarà pure l’opportunità di valutare tanti giovani, con qualcuno che può persino prendersi il lusso di strappare un posto ai più blasonati. Un paio di esempi: Puczka, che sarà testato tra i grandi. Quindi Licina, per il quale tutti - dirigenza e tecnico - sono d’accordo su un ulteriore step di crescita, certamente in Next Gen. A ogni modo, di opportunità ce ne saranno. E molte passeranno anche dalle tre partite in una sola settimana, quelle della tournée prevista tra Hong Kong e Australia, con partenza prevista a inizio agosto (1 o 2). Il 5 i bianconeri affronteranno il Chelsea, quindi l’arrivo a Perth dove affronteranno l’Inter (giorno 8) e il Palermo l’11. Un primo, vero, assaggio di Serie A, utile a intuire le idee di partenza di Spalletti. Che finirà l’iter di precampionato con la festa, il 17 agosto, anche per smaltire i vari fusi, le prime difficoltà fisiche dovute alle partite ravvicinate e naturalmente quelle legate ai viaggi.

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Chiusura all'Allianz Stadium

Ecco, quello diventerà - in attesa di conferme ufficiali - un bel momento per allenarsi in famiglia, dunque per accogliere la squadra allo Stadium con la relativa presentazione. Magari anche per rendere chiari gli obiettivi. E per farsi più forti con l’abbraccio del popolo juventino. Una volta avveniva a Villar Perosa, a casa Agnelli. Adesso c’è un’altra casa, tanto bella quanto sicura, come l’Allianz Stadium per cui diventa impossibile pensare a una storia diversa rispetto a quanto visto nelle ultime stagioni. E a proposito: dopo appena due anni, il ritiro di Herzogenaurach è tornato in soffitta, tutto il resto degli allenamenti - tournée a parte, ovviamente - sarà fatto alla Continassa, nel centro sportivo del club. Si sfiderà il caldo di Torino e si proverà a costruire dalle mura amiche, anche per una questione di senso d’appartenenza, oltre alla più banale motivazione delle strutture. In fondo, come si sta a casa propria, non si sta da nessuna parte. Soprattutto se c’è da compattarsi, da prendersi un momento per riflettere e capire: la Juventus deve ricominciare a sentirsi Juventus. Sembra poco, invece può essere davvero tanto. In particolare negli anni in cui rivoluzioni e fallimenti non sono ammessi, e in egual misura.

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Si parte dalla Svizzera, si arriva a Torino. Ma nel mezzo Belgio, Hong Kong, Australia. Il giro del mondo (cioè, quasi) in 30 giorni pieni. Dal 18 luglio al 18 agosto, una settimana prima dell’inizio del campionato, quella in cui Spalletti vorrà vedere già cose, prendere subito sensazioni, fiondarsi sull’attualità per cancellare anche il passato. Eccola, l’estate della Juventus. Che sembra quasi un viaggio della maturità: si parte in un modo con la speranza di tornare cambiati. O almeno convinti.

 

 

Si parte da Basilea

La versione 2026-2027 ricomincerà da Saint Jakob-Park, Basilea, e naturalmente contro i padroni di casa. Poi? Standard Liegi, sette giorni più tardi. Una sorta di revival delle vecchie Champions League, quelle destinate esclusivamente ai campioni: solo il meglio del meglio, e in giro per tutta Europa. Mica era storia di pochi come oggi. Comunque, non sarà certamente storia juventina nella prossima stagione, perché la Juve ripartirà dall’Europa League e proprio su quel livello lì pare si voglia calibrare. Pertanto, non sorprende la scelta su come concludere luglio: il 31, alla Continassa, è stato invitato il Nizza. Si giocherà un po’ come un anno fa, quando a inaugurare l’annata bianconera ci ha pensato la Reggiana.

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