Pagina 3 | Kessie-Juve a carte scoperte, summit mercato in settimana: serve il sacrificio

La mano destra sulla visiera, con il palmo rivolto verso il basso e lo sguardo al cielo. E chissà che stavolta il suo marchio di fabbrica non fosse indirizzato proprio a chi, in tempi non sospetti, ne ha trattato il ritorno in Italia prima di sbattere contro il muro dell’Al-Ahli. Kessie ha le idee chiare. Anzi, chiarissime: vuole rimettersi in gioco in Italia, là dove si è guadagnato il soprannome di “Presidente”. Zero possibilità - al momento - che possa proseguire la sua avventura con i sauditi, da cui si libererà a zero tra una decina di giorni.

 

 

Rifiutata l'offerta monstre

E non c’è petrodollaro che tenga: poche settimane fa l’ivoriano ha rifiutato l’offerta di rinnovo mostre dell’Al-Ahli, disposto a mettere sul piatto un contratto biennale a 12 milioni a stagione pur di trattenerlo a Gedda. «L’Italia mi manca tantissimo - ha rivelato Kessie a margine del match perso contro la Germania -. Quando ho lasciato la Costa d’Avorio sono arrivato direttamente da voi e ci sono rimasto per 8/9 anni. Futuro? Penso al Mondiale, poi vedremo cosa accadrà». Insomma, la nostalgia del Bel Paese ha preso il sopravvento e con lei la curiosità nei confronti di un progetto tecnico in cui gli sarebbe garantito un ruolo da protagonista: quello di Luciano Spalletti.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Kessie piace anche a Carnevali

I primi passi - dicevamo - risalgono a metà gennaio, quando era stato lo stesso Kessie a proporsi ai bianconeri. Troppo poco però - allora - il tempo per trovare una quadra con l’Al-Ahli per il suo cartellino e con il suo stesso entourage. E questo al netto della disponibilità dell’ivoriano a ridursi copiosamente l’ingaggio (in Arabia si è intascato la bellezza di 42 milioni, 14 netti a stagione). Da lì il “riparliamoci” condiviso tra entrambe le parti, specialmente da Damien Comolli a fronte dei responsi dell’algoritmo sul potenziale apporto dell’ivoriano: dai tocchi nell’area avversaria ai passaggi completati nell’ultimo terzo, passando per i recuperi palla e la furbizia nel farsi trovare in area al posto giusto per concludere a rete. Esattamente quanto successo nella notte di sabato a Toronto: suo il gol che ha sbloccato il match contro la Germania. Lo scossone ai vertici bianconeri non ha cambiato di una virgola la considerazione del club sul suo profilo: a Carnevali piace. E pure parecchio poiché risponderebbe alle esigenze tecniche di Spalletti - a caccia di un interprete per la mediana di personalità e di esperienza internazionale - e a quelle finanziare del club, essendo rilevabile a parametro zero.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Kessie-Juve, summit in settimana

Ora, però, c’è da andare oltre la superficiale giocosità che si addice ai flirt per fare sul serio, mettendo sul piatto richieste e disponibilità (l’ivoriano bramerebbe un contratto a doppia cifra, la Juve dal canto suo non può permettersi di sforare il tetto di Yildiz). Il primo summit ufficiale tra Carnevali e l’agente dell’ivoriano dovrebbe svolgersi a metà settimana, quando quest’ultimo sbarcherà a Milano (ha in programma una serie di appuntamenti per altri assistiti). I bianconeri non possono concedersi il lusso di intestardirsi in negoziati logoranti. Se Kessie, come pare, vuole davvero la Juve avrà modo di dimostrarlo con i fatti, rivedendo pesantemente le sue pretese in termini di ingaggio. Carte scoperte, fin da subito.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Kessie-Juve, summit in settimana

Ora, però, c’è da andare oltre la superficiale giocosità che si addice ai flirt per fare sul serio, mettendo sul piatto richieste e disponibilità (l’ivoriano bramerebbe un contratto a doppia cifra, la Juve dal canto suo non può permettersi di sforare il tetto di Yildiz). Il primo summit ufficiale tra Carnevali e l’agente dell’ivoriano dovrebbe svolgersi a metà settimana, quando quest’ultimo sbarcherà a Milano (ha in programma una serie di appuntamenti per altri assistiti). I bianconeri non possono concedersi il lusso di intestardirsi in negoziati logoranti. Se Kessie, come pare, vuole davvero la Juve avrà modo di dimostrarlo con i fatti, rivedendo pesantemente le sue pretese in termini di ingaggio. Carte scoperte, fin da subito.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus