Fuori rosa per più di un anno, la Juve lo trasforma in eroe: la parabola di Basic

Il match winner reintegrato da Sarri: "Ci darà una grande mano". Zaccagni: "Un vero esempio"
Fuori rosa per più di un anno, la Juve lo trasforma in eroe: la parabola di Basic
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ROMA - Basic instinct. E la Lazio torna a volare. Che storia quella di Toma, alla quarta da titolare dopo il reintegro voluto da Sarri un mese fa per tamponare l'emergenza infortuni, dopo essere rimasto fuori rosa per oltre un anno. È Basic l'eroe che non ti aspetti nella notte dell'Olimpico: il mancino da fuori (deviato da Gatti) ha bucato la porta di Perin e fatto definitivamente breccia nel cuore dei laziali. La rete iniziale del croato s'è rivelata decisiva, regalandogli una copertina strameritata per la tenacia e la grande professionalità sempre dimostrata. "Se c'è un incedibile in questa squadra quello è Basic", ha detto di lui recentemente Sarri, bravo a trasformare una necessità in una preziosa virtù. Gli infortuni di Dele-Bashiru e Rovella, insieme alle squalifiche in contemporanea di Guendouzi e Belahyane post derby, gli hanno offerto una chance inattesa, che il croato classe 1995, acquistato tre anni fa da Tare dal Bordeaux, ha saputo trasformare in una grande rivincita.

La gioia di Basic dopo il gol alla Juve

"Provo una grande felicità", ha detto Basic, emozionato dopo la partita. "Abbiamo dato tutto fino alla fine e voglio condividere la mia gioia con la squadra. Non mi piace parlare di me, non c’è tempo per l’euforia, la classifica e corta e voglio ricominciare subito per dare il massimo nella prossima partita". Allora ci pensa capitan Zaccagni a tributargli il giusto merito: "Toma in questo momento è da prendere come esempio - ha detto il capitano laziale -, ha vissuto due anni difficili eppure ha mantenuto una grande professionalità e merita una serata del genere". Già, perché Basic s’è preso il centrocampo della Lazio in poco tempo, quasi come se ne avesse sempre fatto parte, fino all’enorme soddisfazione che ha saputo togliersi in una notte delicatissima. Basic è la fotografia migliore per spiegare una Lazio tutta cuore e tenacia.

 

 

Sarri incensa Basic

E così Sarri sistema la classifica, torna a far parte del gruppetto di sinistra e avvicina le zone importanti della graduatoria. "Toma si era un po’ perso, c’è stato bisogno di lui ed è stato bravo a rispondere presente: ha una componente umana e di personalità importante, ci sta dando una grossa mano e gli diciamo tutti grazie", incorona il match winner il tecnico biancoceleste, che si gode una Lazio che pare esser si messa in testa di stupire e assicura di essere in ottimi rapporti con la dirigenza. Nelle ultime quattro partite ha messo a bilancio otto punti, quattro dei quali contro l’Atalanta a Bergamo e la vittoria di ieri sulla Juventus di Tudor. Entrambi mentendo la porta inviolata. Niente male per una squadra che conta ben cinque titolari fuori per infortuni, con una media di uno stop muscolare ogni settimana da inizio stagione. La risposta è invece un poker di risultati utili consecutivi che permette alla Lazio di respirare.

 

 

 

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