Lazio, emergenza senza fine: infermeria piena e squadra dimezzata, a Sarri serve un miracolo   

L'elenco degli indisponibili è lunghissimo, con l'ex allenatore di Juve e Chelsea che deve fare i conti anche con le squalifiche
Lazio, emergenza senza fine: infermeria piena e squadra dimezzata, a Sarri serve un miracolo   © AGENZIA ALDO LIVERANI SAS

ROMA - È vero che nell'emergenza, la Lazio, negli ultimi due mesi, ha trovato la forza di reagire, ma adesso Maurizio Sarri ne farebbe anche a meno. E invece i biancocelesti si ripresentano all'ennesimo appuntamento del campionato ancora in grave difficoltà, costretti ad affrontare la Cremonese all'Olimpico senza ben otto calciatori. Sperando di recuperare gli influenzati degli ultimi giorni, perché altrimenti le eventuali assenze di Romagnoli e Noslin garantirebbero a Sarri la doppia cifra degli indisponibili.

Fiducia Romagnoli

C'è più fiducia di ritrovare il centrale ex Milan, autore di una prova gigantesca come tutta quanta la Lazio, uscita vincente dalla trasferta di Parma giocata in costante inferiorità numerica. L'ennesima masterclass di una stagione continuamente sulle montagne russe: eppure Sarri ha già collezionato otto clean sheet in campionato, nove considerando la Coppa Italia, subendo soltanto undici gol fino a questo momento. Numeri che la rendono la seconda miglior difesa del torneo. Organizzazione tattica, lavoro collettivo, compattezza tra difesa e centrocampo e, soprattutto, spirito di sacrificio del gruppo: ecco da dove provengono maturità e solidità di questa Lazio, che stasera però è chiamata a un altro esame, rinunciando ancora a titolari importanti.

Tra squalificati e Coppa d'Africa

Sono squalificati Zaccagni e Basic, il croato dovrà scontare pure un altro turno di squalifica, aumentando le difficoltà a centrocampo, orfano pure di Dele-Bashiru, volato in Coppa d’Africa insieme a Dia. Dentro allora Vecino, che insieme a Pedro rappresentano le novità sostanziali di Sarri. Lo spagnolo è in vantaggio per sostituire capitan Zaccagni: ballottaggio aperto per la fascia sinistra, a meno che Sarri non punti sull’opzione più conservativa, cioè schierando Tavares alto davanti a Pellegrini. Noslin potrebbe essere sganciato di nuovo in corsa da centravanti, non è escluso comunque il suo utilizzo dall’inizio. La buona notizia è il ritorno di Gila, guiderà la linea davanti a Provedel. Il portiere è stata l’unica voce laziale della vigilia: «Il successo di Parma mi auguro che ci abbia dato l’entusiasmo e la forza di credere ancora di più nel nostro lavoro quotidiano - ha detto ai microfoni del club -. Può aiutarci a raggiungere risultati come quello di sabato scorso. La mia parata nel finale? Sono contento di aver respinto quel tiro e di aver aiutato la Lazio a centrare la vittoria in quel modo». Dopo aver perso il posto da titolare, lo scorso anno, Provedel con l’arrivo di Sarri si è ripreso la porta della Lazio: «Essere ancora qui dopo quattro stagioni per me è un orgoglio. Spero di poter rimanere ancora a lungo, darò il massimo per dimostrare di meritare ancora questa maglia», ha giurato il portiere.  

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