ROMA - Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha parlato a margine della cerimonia per il 126° anniversario della fondazione del club che si è tenuta presso il Parco dei Daini a Villa Borghese. Il numero uno biancoceleste ha parlato subito del mercato che vede la Lazio molto attiva in uscita ed entrata con subito una frecciata scoccata alla Roma: "Arriverà quello che decido che deve arrivare. Raspadori alla Roma? E mica è arrivato Maradona. Lo abbiamo contattato, ma ha rifiutato. Ha sempre giocato poco e vedremo se sarà meglio il nostro attaccante o lui".
"Non devo accontentare nessuno. Sarri un fuoriclasse"
Il presidente prosuegue sul discorso del mercato dipingendo il quadro in casa Lazio: "Io non devo accontentare nessuno. La società è rappresentata dal proprietario, che elargisce le risorse, da un direttore sportivo e da un allenatore.Faremo quello che serve, io sono stabile, la società non è in vendita e io non vado via - ribadisce -. La squadra la allestisce la società , l'allenatore chiede i profili necessari e stiamo cercando di creare un gruppo forte senza mortificare le persone che ci sono, che sono ragazzi seri e attaccati alla maglia anche in tante situazioni sfavorevoli". Lotito, poi, precisa che "nella Lazio c'è programmazione, le persone che vogliono restare alla Lazio rimangono, a quelle che vogliono andare via glielo permettiamo".
Dopo la gara con la Fiorentina, mister Sarri ha ammesso di non conoscere il nuovo acquisto Ratkov, Lotito replica: "Lui fa l'allenatore, non lo scouting. Milinkovic-Savic non lo conosceva nessuno... Stiamo cercando di fare in modo di investire sui giovani, Sarri è un fuoriclasse da questo punto di vista". Infine, ricordando il blocco del mercato estivo, Lotito conclude: "Questa estate è stato creato un danno di oltre 100 milioni".