"Yildiz? Fa tremare, talento puro"
Passiamo dal sacro al profano: che rapporto hai con le ragazze? (sorride) «Al momento non sono fidanzato perché adesso vivo per il lavoro e se mai dovesse essere non sarebbe certamente un’influencer, ma una ragazza delle nostre parti». Ma almeno ti sei mai innamorato? «Si, alle elementari. Si chiamava Martina, ma non l’ho più vista». Torniamo al calcio: primi tre portieri italiani di oggi? «Donnarumma, Carnesecchi, Vicario». Di sempre? «Buffon, Zoff, Zenga». Attaccanti italiani di oggi? «Kean, Immobile, Scamacca». Il più forte giocatore che hai visto in Italia? «Yildiz: fa tremare, è un talento puro». Messi o Ronaldo? «Messi perché fa prevalere il talento sul lavoro: non è costruito come Ronaldo». Se ti dico Maradona? «Diego è inarrivabile». Buffon ti ha detto che devi continuare a sognare. Oggi qual è il tuo sogno? «Continuare a lavorare con la stessa intensità che sto mettendo in campo». Insomma, avete capito chi è Edoardo Motta? Certamente, un predestinato. E il giovane portiere biellese è l’ennesima scommessa vinta dal “deus ex machina” della Lazio, Angelo Fabiani, che ha pescato un giovane portiere del 2005 e lo ha lanciato in Serie A. Una vera lezione, che Gravina e soci non hanno ancora capito.
