Perso il derby per la Lazio è tempo di pensare all'ultima gara di campionato col Pisa e poi anche al futuro. E proprio legato a questo aspetto è Lotito a spiegare il momento biancoceleste, soprattutto legato alla voci su Sarri degli ultimi giorni. Poi un'analisi sulla stagione e anche un pensiero legato alla contestazione dei tifosi, spesso lontano dall'Olimpico senza sostenere la squadra durante le gare casalinghe.
Futuro Sarri e analisi stagione
Claudio Lotito ha parlato a Sportmediaset e ha fatto un'analisi sulla stagione: "Questa per la Lazio è stata una stagione assurda, tra infortuni ed episodi contrari: in ventidue anni non ho mai visto niente di simile, spero di aver messo alle spalle quest'annata e di ripartire con entusiasmo e con la volontà di poter fare molto meglio, soprattutto ci organizzeremo per fare contenti anche i tifosi".

E sul futuro di Sarri: "Ha un contratto triennale, quindi ha ancora due anni, con l'idea che saremmo ripartiti da una squadra con una logica di ringiovanimento. Queste sono le nostre considerazioni. Ho imparato anche che nella vita sono tutti utili e nessuno indispensabile, soprattutto i giocatori perché ce ne sono tanti nel mondo, se si vuole avere una società solida. Io è 22 anni che sto qui e ancora resisto. Alla lunga il lavoro paga, non solo per i risultati, sotto la mia presidenza abbiamo vinto sei trofei".
L'assenza dei tifosi
Sull’assenza dei tifosi dallo stadio: "Per un presidente non avere i propri tifosi non è una cosa positiva, ma nel momento in cui ci sono delle posizioni strumentali, uno fa di necessità virtù. Qualcuno però lo dimentica o forse lo dà per scontato, ma quando presi la società io era quasi fallita. Abbiamo riportata in una condizione di massima tranquillità e stiamo lavorando sulla possibilità di renderla immortale con i lavori per lo stadio. Significa fare qualcosa che rende la Lazio autonoma da qualsiasi persona e renderla competitiva. Purtroppo i tifosi seguono interessi passionali, non hanno la capacità di aspettare. Dal 30 novembre 2027 la Lazio riacquisterà una forza economica importante perché avrà cessato di pagare tutti i debiti, ovvero 550 milioni che non sono pochi, e avrà una cassa di 30 milioni che potrà utilizzare per poter fare nuovi investimenti per renderla competitiva. Nel momento in cui si concretizzerà il progetto stadio, si modificherà il DNA della società. Il calcio è un problema di idee di squadra, tutti devono navigare nella stessa direzione perché inizia a esserci uno scollamento diventa difficile raggiungere gli obiettivi".