© Marco CanonieroLa caccia del Milan a un centravanti di grosso calibro rischia di imporre delle inevitabili riflessioni nel clan di Santiago Gimenez, che potrebbe anche clamorosamente iniziare a guardarsi intorno. Ma andiamo con ordine. Il messicano era stato il colpo da copertina dell’ultima finestra invernale di mercato, col Diavolo che aveva sborsato 32 milioni più 3 di bonus per strapparlo al Feyenoord. Un investimento davvero importante che poi sul campo ha trovato però soddisfazioni solo in parte (6 gol e 3 assist tra tutte le competizioni), visto che in varie occasioni Conceicao gli ha preferito Jovic e Abraham. Due che non faranno parte del Milan targato Max Allegri: il serbo saluterà a parametro zero (niente rinnovo del contratto); mentre l’inglese rientrerà alla Roma per essere dirottato altrove.
Nomi sul taccuino: da Vlahovic a Immobile
Coi giovani Camarda e Colombo destinati ad accasarsi altrove in prestito, diventa necessario per i rossoneri reperire sul mercato un altro centravanti. E fin qui tutto secondo i piani. Non a caso negli ultimi giorni la dirigenza milanista ha sondato il terreno per i vari Mateo Retegui (Atalanta), Darwin Nunez (Liverpool) e Dusan Vlahovic (Juventus). Tutti nomi però di alto livello e che arriverebbero a Milanello per fare i titolari. Tradotto: a quel punto sarebbe Santi a finire in panchina come alternativa di lusso. Col rischio di giocare poco dato che il Diavolo non disputerà le coppe europee. Motivo per cui l’entourage di Gimenez potrebbe ascoltare le sirene provenienti da altri club, dando poi vita al più classico degli in&out di mercato. Dentro un big e fuori il messicano nell’attacco rossonero, con un vecchio califfo d’esperienza come Ciro Immobile (proposto nelle ultime ore) magari a fare da bomber di scorta. Uno scenario questo più plausibile rispetto all’avere tra le alternative un centravanti da 35 milioni.
