Retegui, Vlahovic, Nunez, Hojlund: Milan effetto domino. E intanto c’è Ricci

Allegri è stato chiaro, ai rossoneri serve un centravanti. Gimenez non è il 9 ideale di Max

Estate 2001, il Milan completa una delle tante operazioni di quegli anni con l’Inter che fruttarono grandi fortune ai rossoneri e fastidiosi mal di pancia ai nerazzurri: Andrea Pirlo per 35 miliardi di lire (circa 18 milioni di euro) più il cartellino del croato Brncic (valutato 18 miliardi, dunque 9 milioni) si trasferisce a Milanello. Quello che accadrà nei successivi dieci anni, è storia. Estate 2020, il Milan sfrutta un'impasse dell’Inter e prende dal Brescia in prestito con diritto di riscatto Sandro Tonali. Dodici mesi dopo i due club finalizzeranno il trasferimento per 14,5 milioni di euro e il 22 maggio 2022 il Milan si laurea Campione d’Italia grazie anche ai 5 gol di Tonali in 36 presenze. Estate 2025, il Milan dopo un corteggiamento di sei mesi, sta per regalare Samuele Ricci a Massimiliano Allegri. Il centrocampista del Torino e della Nazionale, cercato anche dall’Inter - corsi e ricorsi storici che si intrecciano - verrà acquistato per 25 milioni (23+2 di bonus).
Milan e Torino hanno trovato l'accordo, Ricci - che sta ultimando le vacanze in Uganda - è atteso in questi giorni a Milano per svolgere visite mediche e firmare il contratto da 2,5 milioni. L'azzurro si unirà così a Luka Modric, diventando il secondo innesto nel nuovo reparto mediano rossonero dopo la cessione di Reijnders. Pirlo quando arrivò al Milan nel 2001 aveva 22 anni; Tonali 20 nel 2020 e Ricci il 21 agosto ne compirà 24: un po’ più maturo, però pronto a compiere un nuovo importante step nella propria carriera.

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Sulle orme di Pirlo e Tonali

E magari seguire le orme dei suoi illustri predecessori: Pirlo, con l’arrivo poi a novembre 2001 di Ancelotti, divenne il regista di quel fortissimo Milan capace di vincere - fra le altre cose - due Champions League, una Coppa del mondo per club e uno scudetto. Tonali ha vinto molto meno del "maestro", ma è stato determinante per la conquista del campionato '21-22, passato alla storia per i gol di Giroud e Ibrahimovic, le folate di Leao e Theo Hernandez, le parate di Maignan, ma anche Tonali fu determinante con gol da 6 punti nelle sfide dell'ultimo mese di campionato con Lazio e Verona. A dire il vero Pirlo di scudetti in rossonero ne ha vinti due, il secondo nella stagione '10-11, meno da protagonista a causa degli infortuni, con Max Allegri in panchina. E adesso questa sorta di cerchio di centrocampisti italiani in rampa di lancio arrivati in casa Milan si chiude con il ritorno di Allegri come allenatore e l'arrivo imminente di Ricci. Il club rossonero si aspetta di tornare subito competitivo con l'ex tecnico della Juventus. L'obiettivo è ovviamente rientrare in Champions nella stagione '26-27, però è chiaro che senza coppe, un pensierino allo scudetto verrà fatto, soprattutto se Tare, dopo le diverse uscite, riuscirà a plasmare una rosa all'altezza. Ricci oggi rappresenta un investimento-scommessa come lo furono all'epoca Pirlo e Tonali, entrambi ragazzi prodigio che necessitavano però di conferme a grandi livelli. Come Samuele. 

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Centrocampo: pressing su Jashari

 Il Milan su Modric - grazie al blitz in Croazia di Tare - si è mosso rapidamente anticipando tutti. Su Ricci la società rossonera aveva già iniziato a lavorare da gennaio e il ds ha ultimato il lavoro col Torino nella settimana appena trascorsa, evitando che qualche club potesse inserirsi. Su Ardon Jashari, il terzo obiettivo per rifondare il reperto mediano del Milan che sarà completato dai confermati Fofana, Loftus-Cheek e Bondo, invece, il ds rossonero dovrà probabilmente “combattere” contro rivali accreditate e con la vetrina della Champions da mettere sul piatto.
Come il Borussia Dortmund che sta vendendo al Chelsea per 65 milioni l’attaccante esterno Bynoe-Gittens. Ruolo diverso, ma incasso importante da riversare su un giovane come il 22enne svizzero del Bruges. Jashari alla dirigenza della società belga ha espresso il suo desiderio, ovvero quello di andare al Milan, però è chiaro che il pressing di altre squadre come il Borussia Dortmund, potrebbe cambiare le carte in tavola.  
Il Bruges ha ribadito a Tare nei colloqui dei giorni scorsi di volere non meno di 40 milioni per l’mvp dell’ultimo campionato belga. Il Milan prima del weekend si è spinto fino a 30 milioni più bonus. La sensazione è che si possa arrivare a un’intesa con una proposta da 35 milioni di base più bonus, ma ora bisognerà capire se il Borussia Dortmund offrirà di più, anche se i tedeschi nella loro storia non sono mai arrivati a cifre del genere, fermandosi proprio a 35 milioni, quelli spesi nel 2016 per acquistare un 19enne Ousmane Dembelé dal Rennes.

Le alternative

Jashari rimane il grande obiettivo del Milan per chiudere il mercato a centrocampo: se non dovesse arrivare, Tare si guarderà attorno, con le quotazioni di Javi Guerra del Valencia in calo. A proposito: col Bruges il ds rossonero ha parlato anche di De Cuyper (che piace pure alla Roma), uno dei candidati alla successione di Theo Hernandez per cui si aspetta la definizione del trasferimento all'Al-Hilal proprio in questi primi giorni della settimana (25 milioni più bonus al Milan). A destra rimane viva l'opzione Guela Doué dello Strasburgo (2002), piace anche Martim Fernandes (2006) del Porto. Il Milan aspetta anche una risposta da Thiaw, ancora non convinto del trasferimento al Como (offerta da 25 milioni al club, 4 a stagione al difensore tedesco); meta invece già approvata da Morata che chiuderà anticipatamente il prestito al Galatasaray. 

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Attacco: Tare punta sull'effetto domino

Massimiliano Allegri è stato chiaro con Igli Tare: mi serve un centravanti. Il nuovo ds rossonero all'inizio della scorsa settimana ha stilato il profilo: un giocatore con caratteristiche diverse da Santiago Gimenez - che rimarrà, ma non è il "9" ideale del tecnico toscano -, un attaccante che sappia difendere palla, faccia salire la squadra e sia determinante dentro l'area. Uno alla Giroud. Il problema è che centravanti di questo tipo, in Italia e in Europa, costano. E, aspetto non secondario, il mercato dei "9" deve ancora scatenarsi. Per questo motivo, avendo comunque una punta su cui il club ha investito più di 30 milioni a gennaio, Tare ha cominciato la sua campagna acquisti da altri reparti, in particolare il centrocampo.

Altri rinforzi

Serviranno quindi due terzini nuovi, un difensore centrale se ne uscirà uno e un attaccante esterno se verranno piazzati Okafor e Chukwueze (uno, Saelemaekers, rientrerà invece dal prestito alla Roma, per rimanere). E poi, appunto, un altro centravanti, possibilmente titolare. Già, perché Allegri seguendo un vecchio adagio di Pantaleo Corvino - «puoi sbagliare la moglie ma non l'attaccante e il portiere»-, dopo aver bloccato Maignan, adesso per costruire il suo Milan che dovrà tornare in zona Champions e magari dare fastidio per lo scudetto, vuole un nove affidabile, che veda e senta la porta. I nomi sul tavolo sono tanti, alcuni sogni (attualmente?) irraggiungibili come Gyokeres, Osimhen e Sesko, altri sono nel mirino di altri club che però potrebbero poi virare su altri obiettivi. Come Nunez, corteggiato dal Napoli che sta valutando anche Lucca. Se l'uruguaiano non andasse da Conte, allora il Milan potrebbe tornare a pensare a lui, col Liverpool però che chiede 65-70 milioni. Dal primo al 15 luglio sarà attiva la clausola da 52 milioni di Kean, su cui è in pressing l'Al-Qadsiah: se l'attaccante azzurro non accettasse, magari il Milan potrebbe provare a trattare con la Fiorentina nella seconda metà di luglio. Come si evince, c'è bisogno di tempo e pazienza. Tare vuole capire come si muoverà il mercato. Per esempio, al Milan piace Retegui, ma l'Atalanta non vorrebbe venderlo. Se però la Dea non dovesse cedere né Lookman, né Ederson, allora Retegui potrebbe diventare il big sacrificabile, ad almeno 40-45 milioni. La stessa cifra che serve per strappare Hojlund al Manchester United: il danese era nel mirino dell'Inter che ora ha allentato la presa. Altre opzioni? Mitrovic che potrebbe lasciare l'Al-Hi-lal per 20 milioni (ma va per i 31 anni), Pavlidis del Benfica, Mikautadze del Lion e Arokodare del Genk. Sullo sfondo resta Vlahovic: oggi lo juventino è in fondo alla lista di Tare e Allegri, ma fra un mese, chissà...

 

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Estate 2001, il Milan completa una delle tante operazioni di quegli anni con l’Inter che fruttarono grandi fortune ai rossoneri e fastidiosi mal di pancia ai nerazzurri: Andrea Pirlo per 35 miliardi di lire (circa 18 milioni di euro) più il cartellino del croato Brncic (valutato 18 miliardi, dunque 9 milioni) si trasferisce a Milanello. Quello che accadrà nei successivi dieci anni, è storia. Estate 2020, il Milan sfrutta un'impasse dell’Inter e prende dal Brescia in prestito con diritto di riscatto Sandro Tonali. Dodici mesi dopo i due club finalizzeranno il trasferimento per 14,5 milioni di euro e il 22 maggio 2022 il Milan si laurea Campione d’Italia grazie anche ai 5 gol di Tonali in 36 presenze. Estate 2025, il Milan dopo un corteggiamento di sei mesi, sta per regalare Samuele Ricci a Massimiliano Allegri. Il centrocampista del Torino e della Nazionale, cercato anche dall’Inter - corsi e ricorsi storici che si intrecciano - verrà acquistato per 25 milioni (23+2 di bonus).
Milan e Torino hanno trovato l'accordo, Ricci - che sta ultimando le vacanze in Uganda - è atteso in questi giorni a Milano per svolgere visite mediche e firmare il contratto da 2,5 milioni. L'azzurro si unirà così a Luka Modric, diventando il secondo innesto nel nuovo reparto mediano rossonero dopo la cessione di Reijnders. Pirlo quando arrivò al Milan nel 2001 aveva 22 anni; Tonali 20 nel 2020 e Ricci il 21 agosto ne compirà 24: un po’ più maturo, però pronto a compiere un nuovo importante step nella propria carriera.

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