Jashari ora vede la luce: Milan, per Allegri può essere l'alter ego di Modric

Lo svizzero per il rientro mette nel mirino la Roma: come procede il recupero per il centrocampista arrivato in estate

MILANO - «Spero presto: credo ci voglia ancora un mese, ma serve un po’ di pazienza», le parole di Massimiliano Allegri dieci giorni fa, alla vigilia della partita con la Juventus. Il riferimento era a Ardon Jashari. Lo svizzero, quindi, inizia a vedere il traguardo. Se tutto proseguirà per il meglio, l’obiettivo sarà fissato per Milan-Roma del 2 novembre, anche se il mirino potrebbe essere spostato qualche giorno più avanti, la trasferta a Parma dell’8, ultimo sforzo del Diavolo prima della sosta di novembre. Altrimenti, Jashari tornerà a completa disposizione per il derby, atteso alla ripresa il 23 del prossimo mese. Lo svizzero, prima dell’arrivo a fine agosto di Nkunku, è stato il grande acquisto del mercato rossonero. Inseguito per quasi due mesi, una trattativa estenuante col Club Bruges che alla fine ha incassato 33,5 milioni di base fissa più 4,5 di bonus (di cui 2 facili). La grande attesa per vederlo con la maglia rossonera, però, è evaporata in venti giorni, quelli passati dall’entusiasmante debutto in amichevole a Dublino contro il Leeds il 9 agosto, al grave infortunio rimediato il 28 agosto.

Infortunio e recupero

In allenamento Jashari ebbe un brutto scontro con Gimenez - in quei giorni investito da una bufera continua, con i vari rumors di mercato e i suoi “no” al passaggio alla Roma - e riportò la fattura composta del perone destro. Jashari, che prima del ko aveva disputato 42 minuti fra la partita di Coppa Italia contro il Bari il 17 agosto e la prima giornata di campionato con la Cremonese il 23, con lo staff medico rossonero aveva scelto di non operarsi e andare avanti con la terapia conservativa. Si era parlato di almeno due mesi per rivederlo in campo e se la previsione di Allegri sarà confermata, i tempi saranno rispettati. Jashari non sta mollando un giorno e sta proseguendo nel suo programma di lavoro, che ha svolto anche ieri a Milanello che ha aperto le sue porte non solo per lui, ma anche per il rientrante Rafa Leao.

Alter ego di Modric

Il recupero procede senza intoppi e anche il morale dello svizzero è segnalato in costante aumento e questa è certamente una buona notizia e qualche rumors dice che Jashari, se si potrà, vorrebbe provare ad accorciare i tempi di recupero indicati sopra. Ma la domanda che tutti si pongono, però, è quella su dove verrà impiegato Jashari quando tornerà. Il centrocampo del Milan sembra ormai cristallizzato, tant’è che pure Ricci fatica a trovare spazio e Allegri lo sta plasmando da mezzala. Lo svizzero può muoversi in tutte e tre le posizioni mediane del 3-5-2, anche se il suo meglio finora in carriera lo ha dato in un centrocampo a due. Ma nella mente di Allegri, nell’ipotetico gioco delle coppie dei sei centrocampisti che ha a disposizione in rosa, Jashari potrebbe essere l’alter ego di Luka Modric, complice anche lo spostamento – ideologico e di ruolo – di Ricci nella batteria delle mezzali. Jashari, in ogni caso, si metterà a disposizione del suo allenatore e dei compagni non appena arriverà il semaforo verde per il suo ritorno in campo. Poi, come sempre, la palla passerà ad Allegri.

 

 

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