Lewandowski-Milan, il bomber del Barcellona apre: "Devo capire cosa sia meglio"

L’attaccante dal ritiro della Polonia: "Futuro? Non ho fretta perchè devo ancora capire cosa sia meglio per me"

Cento milioni di buoni motivi per riflettere, sognare e corteggiare Robert Lewandowski. E i cento milioni non sono di certo il valore del cartellino del giocatore polacco. Sicuramente in passato, quando l’età era inferiore o intorno ai 30 anni e il centravanti segnava a raffica con la maglia di Borussia Dortmund e Bayern Monaco, il suo prezzo sarebbe stato di quell’entità o anche superiore. Anche oggi se Lewandowski avesse cinque, sei anni di meno probabilmente qualcuno potrebbe essere pronto a investire 100 milioni per strapparlo al Barcellona, soprattutto dopo i 42 gol in 52 partite della scorsa annata e i 7 in 12 incontri di questo primo scorcio di ’25-26. Ma Lewandoswki oggi ha 37 anni e nel giugno 2026, se il Barcellona non farà scattare la clausola unilaterale in proprio favore per prolungare fino al 2027, sarà libero di trovarsi un’altra squadra. E il Milan da diverso tempo si è messo sulle sue tracce, ha avuto qualche approccio col suo entourage e ha trasmesso il suo interesse che non è passato inosservato. Fra qualche mese si capirà se Lewandowski - che non intende lasciare Barcellona a gennaio - dirà addio al Camp Nou e potrà diventare un’opportunità per il Milan, salvo richieste d'ingaggio fuori mercato.

Il Diavolo non ha ancora risolto il problema del centravanti

A tal proposito, ieri l’attaccante dal ritiro della sua nazionale ha parlato proprio del suo domani: "Non ho fretta e sono in pace con me stesso, questa è la cosa più importante. Se ad esempio il Barcellona mi contattasse ora, non saprei cosa rispondere alla domanda sul futuro. Perché devo anche capire cosa sia meglio per me". Insomma, tutto è aperto. Lewandowski è un obiettivo perché il Diavolo, e si torna ai 100 milioni di buoni motivi, all’alba del 2026 non ha ancora risolto l’annoso problema del centravanti. Una questione che Olivier Giroud, dopo anni legati alla maledizione della maglia numero 9 lasciata da Pippo Inzaghi nel lontano 2012, aveva risolto nel triennio 2021-2024, contribuendo anche alla vittoria dello scudetto nel maggio 2022. Il centravanti francese in tre stagioni aveva segnato ben 49 gol in 132 partite; una media realizzativa, quindi, di una rete ogni 2,7 gare, non male per un ragazzo presentatosi a Milano alla non più verde età di 35 anni. Sarà anche per questo e per il rendimento di “grandi vecchi” nella nostra Serie A (da Modric in giù), che un Lewandowski 38enne - li compirà il 21 agosto 2026 - non inquieta nessuno dalle parti di Casa Milan.  Anche perché chi è arrivato dopo Giroud, giovane, maturo o esperto che sia, non è riuscito a ripetere le sue gesta.

Quanti giocatori arrivati in pochi anni

Certo, chi c’è oggi, ovvero Santiago Gimenez e Christopher Nkunku, hanno ancora diversi mesi (il messicano forse...) per poter invertire la tendenza negativa, ma insomma, la storia dall’estate 2022 in poi, ovvero da quando il club rossonero ha iniziato a cercare prima un’alternativa e poi un sostituto di Giroud, non è andata finora come si poteva sperare. E i cento milioni? È quanto il Milan ha investito in sei sessioni di mercato (estate 2022-estate 2025) in cartellini su sette giocatori che in un o modo o nell’altro hanno ruotato nel ruolo di punta senza riuscire a imporsi. Il primo ad arrivare è stato il deludente Divock Origi, preso a zero nel 2022, così come Luka Jovic nell’estate 2023, quando per 15,5 milioni Noah Okafor fu acquistato dal Salisburgo. Dodici mesi dopo sono arrivati Tammy Abraham in prestito dalla Roma e Alvaro Morata dall’Atletico Madrid per 17 milioni; quindi nel gennaio 2025 è stato il turno di Gimenez (30,2 milioni al Feyenoord) e a fine agosto ecco Nkunku dal Chelsea per 37 milioni (più bonus). Euro più, euro meno, 100 milioni che hanno prodotto sul campo solamente 46 gol complessivi in 238 presenze, per una media di una rete ogni 5,2 partite. Praticamente il doppio della media gol di Giroud. Ecco perché Lewandowski con i suoi 650 gol nei club farebbe comodo anche alla soglia dei 38 anni...

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