© EPAMILANO - Sergio Ramos non ha intenzione di smettere di giocare e dopo l’esperienza in Messico vuole rimettersi in gioco. A breve, il leggendario difensore spagnolo, campione di tutto con il Real Madrid e con la Spagna della generazione d’oro, sarà un giocatore svincolato e vorrebbe tentare una nuova avventura professionale in Europa, particolarmente in Italia. Alcuni intermediari hanno già mosso i loro passi e lo avrebbero proposto anche al Milan, dopo che due anni fa venne proposto all’Inter prima di tornare al Siviglia. Da via Aldo Rossi non arrivano segnali “caldi” attorno al nome di Sergio Ramos, così come su quello di Thiago Silva che, a sua volta, è in uscita dal Fluminense e nelle passate settimane era stato segnalato in orbita Milan per un clamoroso ritorno, anche solo per sei mesi. L’operazione Modric è unica nel suo genere e non un’equazione infallibile quella di dover portare, anche se per poco tempo, dei grandi calciatori con la carta d’identità ingiallita nel nostro calcio. Non è detto che queste scelte paghino come sta pagando quella fatta dal Milan con il regista croato, attorno al quale è stato costruito un sistema tattico che gli può permettere di essere centrale, unitamente alla sua grande preparazione fisica e mentale, che lui alimenta quotidianamente.
Milan, a gennaio calciomercato all'insegna dell'equilibrio economico
È vero che il Milan ha bisogno di un difensore centrale nel prossimo mercato di gennaio, per allungare il reparto poiché i quattro “senior” Tomori, Gabbia, Pavlovic e De Winter potrebbero non bastare, mentre Odogu, già da due partite, viene messo a disposizione di Milan Futuro per poter mettere minuti e ritmo partita nelle gambe. Tuttavia, a oggi, la sensazione è che i rossoneri dovranno fare un mercato all’insegna dell’equilibrio economico, magari finanziandosi le operazioni con una cessione a titolo definitivo (il candidato a lasciare Milanello è Santiago Gimenez nel caso in cui West Ham e/o il Sunderland dovessero mettere denari seri sul tavolo) per poi poter agire in entrata (occhi su Mateta per l’attacco). Negli altri ruoli, invece, si guarderanno alle occasioni e si andrà a operare, con ogni probabilità, con la formula del prestito con diritto o obbligo in base a che tipo di giocatore entrerà nei radar milanisti e alle necessità tecniche di una rosa che, non appena si fermano due giocatori nello stesso ruolo, può andare in crisi numerica. Ma è altrettanto vero che, in queste difficoltà, il Milan ha saputo tirar fuori grandi prove di squadra. Vedremo.
